VISITA LA PARTE MISTERIOSA DELLE MARCHE: GROTTE DI OSIMO E CAMERANO

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22 luglio 2015turismomarche

Sulla Riviera del Conero due borghi celano un misterioso tesoro sotterraneo: le Grotte di Osimo e Camerano, patrimoni di grande valore per gli amanti della storia e dell’archeologia.

Osimo, antica e nobile città, poco distante dalla Riviera del Conero, si estende su un territorio collinare. Il suo centro storico sorge su due colline affiancate, la più alta delle quali, su cui sorge il Duomo di san Leopardo, si chiama Gòmero. Di particolare interesse la cripta e il battistero, inoltre molto interessanti sono il santuario di san Giuseppe da Copertino e le 12 statue romane acefale esposte nel cortile del Palazzo comunale. Altresì, Camerano, molto vicino alla più grande Osimo, offre molti spunti turistici di interesse storico artistico quali, la chiesa della Madonna della speranza, quella dedicata a San Apollinare e quella di san Germano. Molto affascinanti il Giardino e il Bosco Mancinforte.

Il sottosuolo di Osimo è percorso da una fitta rete di gallerie, cunicoli e ambienti sotterranei scavati nell’arenaria a più livelli. Spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini, a lungo si è ritenuto fossero i resti di antiche cave o addirittura luoghi per conservare il vino. Le esplorazioni e gli studi, che hanno reso queste grotte oggi fruibili, hanno invece svelato la presenza in quasi tutti gli ambienti di abbellimenti architettonici e particolari decorativi. Le volte a cupola, a vela, a botte, sale circolari e colonne di particolare gusto architettonico, decorazioni con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi costituiscono una delle costanti dell’intero percorso.

La fitta rete di grotte prosegue anche nel sottosuolo del centro storico di Camerano. L’andamento labirintico della città sotterranea ha le stesse caratteristiche delle grotte osimane, con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi. Seppur ancora di origine incerta se ne deducono diversi utilizzi a seconda della loro conformazione: si riconoscono infatti grotte realizzate per scopi difensivi o cunicoli idraulici a servizio di cisterne e fonti. Ambienti particolari costituiti da sale circolari presumibilmente frequentate per scopi rituali o come luoghi di riunione, e infine grotte che rivelano tracce di uso abitativo presenti soprattutto nel versante meridionale del colle nei pressi di Porta Musone.

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