Val di Panico: un’ escursione nelle Marche tra i colori del Foliage ed atmosfere da fiaba

13 Novembre 2020turismomarche

Una compagnia di amici, il “BrancaMentaTrekkinGroup”, composto da amanti ed esploratori della montagna, ci racconta l’esperienza vissuta in Val di Panico. Questa valle si trova all’interno del Parco dei Monti Sibillini, dove le Marche si trasformano in quel territorio fiabesco, fatto di montagne, alberi secolari, laghi e cascate. In autunno i boschi della Val di Panico assumono i colori tipici del fenomeno del Foliage: arancio, giallo, rosso si confondono come in un dipinto Impressionista.

“Siamo arrivati dopo un paio d’ore di macchina, partendo da Ancona, proprio davanti al sentiero. L’escursione inizia a Calcara, una frazione a soli 2 km da Ussita” così esordisce Daniele, una delle figure carismatiche di questo audace gruppo di camminatori. “ Il trekking è una passione in comune tra questo gruppo di amici, e cerchiamo di scegliere le migliori escursioni possibili nelle Marche. Non avevamo mai esplorato la zona di Ussita, e siamo rimasti entusiasti dopo l’avventura in Val di Panico”

Chiedo ad Eleonora, una delle tante ragazze che fanno parte della compagnia, se questa camminata sia stata difficoltosa: “ è un’escursione adatta a tutti, anche a persone poco esperte ed allenate. Dopo una piccola salita iniziale, il percorso è sempre dritto. Si cammina per 2 ore su di un sentiero che ha una lieve pendenza in salita, alternato da tratti pianeggianti. La poca fatica che senti è mitigata dalla meraviglia che si prova nell’ammirare i colori circostanti: il rosso delle foglie a terra e sugli alberi mi hanno ricordato le fiabe dei fratelli Grimm!”

A Daniele chiedo quale sia stata la cosa più bella di questa escursione..
“ Mi è piaciuta tantissimo la Cascata delle Callarelle, un vero e proprio spettacolo della Natura! Per arrivarci, ad un certo punto, abbiamo dovuto prendere una svolta a sinistra, dopo mezzora che percorrevamo il sentiero principale. Rappresenta forse l’unica difficoltà di questa avventura, poiché occorre scendere per un sentiero poco evidente in mezzo al bosco. Le sensazioni che si provano però ripagano la fatica: è il rumore della cascata che ti porta da lei! E appena arrivi li davanti, non puoi fare altro che restare in silenzio ed osservare la bellezza imperitura di questa forza della Natura. Quante foto abbiamo scattato..”

Paolo, uno degli organizzatori, parla invece dei panorami della Val di Panico..
“Sono un assiduo frequentatore dei Sibillini, ma mai mi ero accorto di una grande parete in pietra. Solitamente siamo abituati a vedere cime verdi e leggermente arrotondate; invece qua, alzando lo sgurdo in alto, puoi scrutare quelle punte aspre simili alle Dolomiti. Mi porto via da questa escursione soprattutto l’immagine di una valle molto ampia, dove oltre il rosso autunnale del bosco, puoi scorgere la roccia della montagna”

L’escursione, ci spiegano i componenti del BrancaMentaTrekkinGroup, può avere differenti mete: puoi ,per esempio, arrivare dopo due ore di camminata alla zona delle fonti, luogo in cui puoi stenderti sul prato per pranzare e gustarti vari panorami. Oppure puoi continuare da qui l’escursione, e salire verso alcune delle vette principali dei Sibillini. Questa seconda parte è consigliabile a camminatori esperti.

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