Simbologia Templare nelle Marche

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5 aprile 2017turismomarche

Alla ricerca nelle Marche dei simboli che i Cavalieri Templari misteriosamente lasciarono scolpiti presso chiese, abbazie, o grotte sotterranee.

Le Marche come regione d’Italia ideale per gli appassionati e ricercatori di simbologia templare. I cavalieri templari durante il Medioevo passarono per le Marche, e alcuni si stanziarono presso edifici di culto e commende. Il motivo piu’ forte di questo loro passaggio è in relazione alla posizione favorevole delle Marche,  zona franca per i viaggi dei Templari in Oriente, in Terra Santa. Lasciarono simboli e segni di questa loro presenza presso lacune chiese ed abbazie. In realtà non abbiamo generalmente documentazioni scritte della loro presenza, a parte del loro insediamento presso la Commenda Templare ad Osimo: nella Chiesa di San Filippo.  Ma molteplici sono i simboli lasciati, in varie zone delle Marche, sia nei portali delle chiese che nei capitelli all’interno.

Uno dei simboli più importanti e ricorrenti è la Croce Patente. La possiamo trovare nella zona del Conero nell’antica Badia di San Pietro, in uno dei capitelli della cripta. Restando sempre nei paraggi della Riviera del Conero, a Camerano all’interno della misteriosa Grotta Ricotti vi è una ben definita Croce Patente. E a pochi chilometri la ritroviamo sulle mura esterne del Duomo di San Leopardo, ad Osimo. In questa suggestiva e antica cittadina nelle vicinanze del Conero, ci sono croci patenti dipinte anche nel Battistero dello stesso Duomo.

Sempre in provincia di Ancona, ma più verso l’interno quasi a seguire quell’antica via che portava ad Assisi e Roma, si possono trovare altre croci patenti. Una all’interno dell’Abbazia di Santa Croce  a Sassoferrato, proprio appena si entra sulla colonna destra del portale. Altre due nella piccola e misteriosa Chiesa di sant’Ansovino ad Avacelli, una ben in evidenza sopra al portale e l’altra in uno dei capitelli interni. Nelle vicinanze di Serra San Quirico, all’interno dell’Abbazia di Sant’Urbano  possiamo scorgere la croce patente in uno dei capitelli. Queste tre chiese appena menzionate sono molto  interessanti per i ricercatori di simbologia templari, in quanto presentano una varietà di simboli e manufatti legati ai Cavalieri Templari.

Passando in rassegna un altro tipico simbolo templare, nelle Marche è possibile trovare il Fiore della Vita, che ha la forma di un semplice fiore a 6 petali. Ad Osimo troviamo tale simbolo nella Grotta di via Pompeiana, nonché sulle mura del campanile del suddetto Duomo. Sempre in provincia di Ancona compare sulle mura esterne della Chiesa di Santa Maria in Castagnola di Chiaravalle. Un particolare Fiore della Vita, contornato da due rapaci, è presente anche all’interno della Badia di San Pietro. Spostandoci più a Nord in bella evidenza è il Fiore della Vita che compare sopra al portale del Duomo di Fano.

Interessante è anche la presenza della Sirena Melusina nelle chiese marchigiane. Questo simbolo, che i Templari  o scalpellisti legati a tale ordine, erano soliti riportare nei luoghi di culto in prossimità di fonti d’acqua, ha origine pagana/celtica. La Sirena è molto legata a tutte quelle antiche divinità legate all’Acqua e ai doni di ‘Madre Natura’, alla fertilità. Le chiese delle Marche dove è possibile trovare tale simbolo templare sono: Santa Maria della Piazza ad Ancona, l’Abbazia di Sant’Elena a Serra San Quirico, la già menzionata Abbazia di Santa Croce nel  Fabrianese.

Caratteristico simbolo templare è anche il Nodo di Salomone. Gli studiosi templari sanno bene quanto sia antico questo emblemma, che i Cavaleri del Tempio appresero durante i loro viaggi in Terra Santa. Il signifcato è legato all’’intreccio’ tra la materia e ciò che è trascendente. Possiamo ammirare tale simbolo nella cripta del Duomo di Osimo e all’interno dell’Abbazia di sant’Urbano. È presente anche a Moie nella Chiesa di Santa Maria.

Sicuramente il simbolo più discusso lasciato dai Cavalieri Templari è il Bafometto. Essenzialmente è un uomo baffuto con delle corna e delle orecchie smisurate di difficile interpretazione. Tale raro simbolo sembra essere presente ad Osimo nella grotta Riccioni, e nell’ Abbazia di Sant’Urbano. In quest’ultima è visibile nella struttura più elevata della chiesa, nella parte alta proprio vicino ad una bifora.

Bibliografia: “La simbologia templare. significato esoterico, mistico e sapienziale” – Fabrizio Bartoli

 

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