UNA SETTIMANA NEL PICENO, COSE DA FARE

24 giugno 2016turismomarche

Un territorio straordinario, il piceno dove tante sono le cose da fare, ve ne suggeriamo alcune.

Nelle Marche ci sono diverse zone da visitare, ognuna delle quali vanta peculiarità, caratteristiche e un fascino autentico. Questa volta vi portiamo nel piceno cose da fare, da vedere e da scoprire ce ne sono davvero tante, proveremo ad indicarvi le più interessanti ed emozionanti, tra borghi da visitare, escursioni e passeggiate tra le montagne, luoghi dalla natura impervia, misteriosa o suggestiva e importantissime città storiche.

In un territorio meraviglioso come quello del piceno, abbracciato dai Monti Sibillini, i borghi da visitare sono tanti, ognuno di essi con una storia da raccontare impressa nelle antiche mura e tra gli stretti vicoli o nelle tradizioni tramandate da padre in figlio. Tra questi i più affascinanti sono quelli di Massignano, Altidona, Monterubbiano, Cossignano, Acquaviva Picena, Castignano, Palmiano, Venarotta, Offida, incantevoli paesi collinari i cui centri storici dall’aspetto medievale parlano di un passato fatto di lavori contadini e di devozione, di attaccamento alle proprie radici e di difesa di queste.

Molti dei borghi del piceno nascono nelle vallate dei corsi d’acqua di questa straordinaria porzione delle Marche, come Appignano del Tronto, Arquata del Tronto che  si trova immerso in ben due aree protette, il Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga e il Parco nazionale dei Monti Sibillini. L’acqua è protagonista anche ad Acquasanta Terme dove sorgenti sulfuree e le relative terme curano e coccolano abitanti e turisti. In queste zone a dominare i sensi è una straordinaria natura tutta da scoprire attraverso escursioni con percorsi e itinerari da fare a piedi o in mountain bike.

Passeggiate alla scoperta di una natura misteriosa, tra sentieri impervi e strette mulattiere partano o attraversano i deliziosi borghi di Montemonaco e Montegallo dai quali si scoprono panorami mozzafiato sulle montagne dei Sibillini e intorno ai quali si trovano meraviglie uniche come il lago di Pilato e dove, protetta dalla fitta vegetazione si troverebbe l’antro della Sibilla, la grotta che in tempi remoti avrebbe nascosto la Sibilla Appenninica.

Altri paesi degni di essere visitati, dove poter scoprire anche un’enogastronomia basata su materie prime locali e su piatti tipici della tradizione sono Roccafluvione, patria del tartufo nero pregiato, Ripatransone, Castorano, Monteprandone, Amandola e Comunanza: qui, tra le colline del piceno splendide chiese antiche, porte d’ingresso, assetti urbanistici medievali e palazzi nobiliari nascondono piccoli tesori dell’arte e della storia, patrimoni culturali affascinati da conoscere e da assaporare.

Interessante da scoprire l’incantevole piccolissimo borgo di Smerillo che sorge su un panoramico sperone roccioso dove tra architetture religiose e i ruderi di dell’antico castello, si possono seguire percorsi naturalistici alla scoperta della flora e della fauna di questo straordinario territorio, incantevole da molti punti di vista. Così come incantevole il panorama che si scorge a Fiastra grazie al suo famoso Lago dove vengono sempre più spesso organizzati molti eventi e dove si praticano diversi sport. Se siete alla ricerca di un borgo straordinariamente tipico dell’entroterra piceno vi consigliamo di trascorrere del tempo ad Acquacanina che, sorgendo alle pendici del monte Ragnolo, fa da centro turistico di riferimento per diversi sport invernali.

Tra una natura lussureggiante e sconfinata e piccoli incantevoli borghi dall’aspetto medievale una città su tutte va assolutamente visitata e vissuta in ogni suo aspetto da quello storico – artistico a quello enogastronomico. Stiamo parlando di Ascoli Piceno, cuore pulsante del territorio e centro nevralgico per quanto riguarda l’economia e il turismo grazie alla sua vitalità e alla sua immensa bellezza. Una bellezza costituita da un patrimonio architettonico unico, elegante, raffinato ed estremamente godibile in ogni angolo. Tra i tantissimi monumenti civili e religiosi che la città ospita – tra chiostri, eremi, reperti archeologici, chiese, costruzioni medievali –  sono assolutamente da visitare la splendida Piazza Arrigo, la meravigliosa Piazza del Popolo e l’imponente cattedrale di Sant’Emidio mentre non si può lasciare Ascoli senza aver assaggiato le famosissime olive ascolane, straordinario prodotto tipico locale in vano imitato che qui va gustato passeggiando.

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