Riuscirà a sopravvivere il Chirocefalo?

23 Luglio 2019turismomarche

Lo conoscete il Chirocefalo del Marchesoni? Come sta?

Se siete diretti nelle Marche non potreste perdervi una delle passeggiate più belle e mistiche i Monti Sibillini offrono: il Lago di Pilato. Si trova a 1941 metri sul livello del mare ed è raggiungibile da Foce di Montemonaco principalmente. Una passeggiata unica in mezzo ad una montagna incontaminata. Un luogo suggestivo che nasconde dentro di sé molte leggende e storie passate. Se riuscirete a raggiungere i laghi dovreste sapere una cosa molto importante: all’interno delle due pozze si nasconde un animaletto introvabile altrove: il Chirocefalo del Marchesoni.

Vi abbiamo già parlato dello stupendo crostaceo che popola il Lago di Pilato in questo articolo. Unico in tutto il mondo è monitorato da esperti, provenienti da tutto il mondo, sia sul suo stato di salute, sia sulla sua attività riproduttiva. Come potete immaginare l’habitat del Chirocefalo non è dei migliori: in inverno la neve è presente ogni anno mentre in estate molte volte il lago viene prosciugato. Nonostante ciò il Chirocefalo resiste in maniera “imbarazzante” come diceva una canzone a lui dedicata.

Gli scienziati però stanno monitorando il suo stato di salute anche per i numerosi cambiamenti climatici che la Terra ha vissuto in questi anni. Recentemente uno studio condotto dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini attraverso l’Università degli Studi di Perugia e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ci informa che il crostaceo non è al momento a rischio. Anzi il campionamento biologico ha evidenziato che c’è una popolazione di questi chirocefali “particolarmente abbondante e formata soprattutto da giovani (metanaupli) che si trasformeranno presto in adulti in grado di iniziare la produzione delle uova resistenti dette cisti”.

Quindi tutto fa pensare che possa andare bene anche per quest’annata e che addirittura i campionamenti effettuati non fanno emergere diversità tra i campionamenti registrati nella passata stagione con quella del 1986. Tutto ciò non ci dovrà far abbassare la guardia. Quindi, andate a visitarlo ed a scattare foto uniche, ma attenzione: non calpestate la ghiaia del Lago rimasta all’asciutto causerebbe il danneggiamento delle uova del chirocefalo che sono deposte tra i sassi. Ovviamente è vietato lasciare immondizia o altri oggetti estranei all’ambiente montano.

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