Venarotta

Panoramica

ID: #6458
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Riviera delle Palme il Piceno e i Sibillini
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VENAROTTA

 

COSA VEDERE A VENAROTTA

Chiesa dei SS. Cosma e Damiano

Stupenda costruzione che si trova nel centro di Venarotta, ha una facciata romanico-lombarda dove spicca uno bellissimo rosone in cemento. E’ di recente costruzione (27 settembre del 1922) anche se le sue basi sono quelle della chiesa precedente risalente al 1332. I due santi a cui è dedicata la chiesa risalgono al III secolo dopo Cristo e sono i fratelli martiri vissuti ad Egea nell’attuale Turchia.

Chiesa della Santa Maria delle Grazie

Di costruzione ortogonale è sicuramente una delle più affascinanti ed imponenti del comune di Venarotta. Fu fatta costruire per un voto del Cardinale Bandini promesso nel 1599 quando il cardinale (di origini fiorentine) cadde da cavallo nei pressi di Venarotta rompendosi il femore. Trasportato di corsa nei pressi di una chiesa per ricevere le cure necessarie, la leggenda narra di un momento così critico che il cardinale sembrava non avere alcuna speranza. Nel momento di maggiore difficoltà dove neanche i chirurghi sapevano più quello che fare, fu fatto chiamare il Cappuccino Serafino da Montegranaro (quello che poi diventerà San Serafino, che si festeggia il 12 Ottobre) che toccandogli la parte rotta e pregando a lungo fece guarire il cardinale. Ad oggi trovate all’interno dipinti stupendi realizzati da Simone de Magistris di Caldarola.

Santuario dell’Addolorata

Nella frazione di Gimignano invece trovate il santuario della Madonna Addolorata. La chiesa è di recente fattura ovvero risale a metà del Novecento, l’episodio della sua costruzione è legato all’apparizione della Madonna ad Anita Federici allora contadinella di 13 anni. La storia è abbastanza curiosa ed è molto popolare nei racconti degli abitanti. L’apparizione avvenne nell’aprile del 1948, nell’aspetto di una Madonna Addolorata (con la spada nel petto) ed accompagnata da quattro angeli bambini. Quando si divulgò la notizia accorsero i giornali dell’epoca a raccogliere le varie testimonianze. A quanto dicono le cronache dell’epoca e i racconti di oggi, a vedere la Madonna non fu soltanto Anita Federici bensì centinaia di persone (per un totale di 564 testimonianze giurate). Il santuario venne consacrato nel 1962 e ad oggi è meta di pellegrini.

Chiesa di San Giorgio Martire

Secondo alcune fonti questa chiesa dovrebbe essere la più antica del paese. La trovate nella frazione di Vallorano a neanche dieci minuti dal centro storico di Venarotta. All’interno troverete una chiesa più volte ristrutturata (l’opera maggiore è stata fatta a metà del Novecento come testimonia il tetto a capriate) e tra i beni più preziosi sicuramente l’altare che risale al 1578 ad opera di Bartolomeo Pussassio.

Monumento ai caduti dell’Aeronatica militare

Questo monumento è di recentissima fattura. Il 19 agosto del 2014, due aerei Tornado durante un’esercitazione sui cieli del Piceno impattano e cadono. Per i quattro piloti del sesto stormo di Ghedi non c’è nulla da fare. Sono i capitani Mariangela Valentini e Paolo Piero Franzese, Giuseppe Palminteri e Alessandro Dotto a perdere la vita. Per onorare la memoria dei giovani, è stato realizzato questo monumento dedicato ai caduti dell’Aeronatica militare. Un’opera scultorea di Teodosio Campanelli di San Benedetto del Tronto ed un progetto architettonico di Fabio Giuliani.

Chiesa di Santa Maria in Portella

Questa chiesta si trova nella frazione di Portella a pochi chilometri da Venarotta. Conservata benissimo è un vero e proprio gioiello, di struttura romanica, nel 1997 vengono portati alla luce stupendi affreschi che risalgono al XIV ed al XV secolo. La famosa opera della Madonna con il Bambino del XV secolo che oggi si trova nel Museo Diocesano di Ascoli Piceno era originariamente ubicata in questa chiesa.

 

Distanza dal mare: 50 km circa

Come arrivare a Venarotta in auto: Da Nord e da Sud, prendere l’autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), seguire la direzione San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno, continuare sulla RA11, uscire in direzione Roma, continuare sulla SS 4, attraversare Roccafluvione e continuare sulla SP 12 in direzione Venarotta.

Come arrivare a Venarotta in treno: La stazione di riferimento è quella di Ascoli Piceno a circa 10 Km. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it

Come arrivare a Venarotta in autobus: Il paese è servito da Autolinee Start www.startspa.it

Come arrivare a Venarotta in aereo: L’aeroporto marchigiano più vicino è quello di Ancona-Falconara a circa 126 km.

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili

NUMERI UTILI Comune di Venarotta (via Euste Nardi, 39 – AP)0736362132

 

COSA SAPERE SU VENAROTTA

Venarotta, a metà strada tra le splendide spiagge di San Benedetto del Tronto e lo spettacolare Parco Naturale dei Monti Sibillini, è un piccolo borgo in provincia di Ascoli Piceno, il cui toponimo, ancora avvolto dal mistero, da adito a molte interpretazioni.  Alcune sono legate alla dea Venere e ad un antico tempio andato poi distrutto dai primi cristiani, da qui il significato di Venere rotta, mentre un’altra versione si riferisce alla pietra, rotta o rossa, cioè alla natura geologica del terreno, costituito da pietra franabile, infatti per giungere al borgo si passa in mezzi a tufi fratturati che hanno un caratteristico colore rossiccio, credibile anche il riferimento ad una vena intesa come sorgente sotterranea o una cavità del terreno.

Anche se è molto probabile che il delizioso borgo di Venarotta sia stato fondato dai Piceni, non si hanno notizie attendibili a riguardo, in compenso è certo che intorno all’Anno Mille facesse parte dei possedimenti dei monaci farfensi per poi passare nella metà del ‘200 sotto il dominio di Ascoli Piceno a cui legò la sua storia in una tendenziale omogeneità culturale ed economica.

Nella frazione di Gimigliano è anche il Santuario dell’Addolorata sorge sul luogo dove avvennero, nel maggio del 1948, numerose apparizioni mariane accompagnate da strani e suggestivi fenomeni atmosferici, guarigioni e conversioni mentre la chiesa  – a forma ottagonale – della Madonna delle Grazie viene detta del Cardinale poiché fu costruita per volere del Cardinal Ottavio Bandini in seguito ad una sua miracolosa guarigione. La tradizione vuole che il cardinale, durante il viaggio verso Ascoli nel 1599 in prossimità di Venarotta, nello scendere dalla Costa dei Guai, cadde rovinosamente da cavallo rompendosi una gamba in modo tanto grave che si pensò subito all’amputazione dell’arto. Per intercessione di un frate venuto da Montegranaro il cardinale ottenne una prodigiosa guarigione, in segno di profonda gratitudine questi fece costruire la chiesetta intitolandola alla Madonna delle Grazie.

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