San Giusto

Panoramica

ID: #6063
Tipologia: Antiche Chiese e Abbazie
Zona: Maceratese e Fermano
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SAN GIUSTO

Dove si trova: Pievebovigliana località Maroto, provincia di Macerata

Anno di costruzione: tra il XI e il XII sec.

Come arrivare a san Giusto: Da Nord e da Sud, prendere l’autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Macerata/Civitanova Marche, immettersi sulla SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata, immettersi sulla SP 99 e seguire indicazioni per Pievebovigliana. Da Macerata: prendere la SP 77, attraversare Sforzacosta, prendere la SP 78, svoltare in direzione Tolentino/Roma, continuare sulla SS 77, in prossimità di Polverina svoltare sulla SP 99 e seguire indicazioni per Pievebovigliana.

Orario per le visite: durante le celebrazioni festive e per appuntamento.

Numero di telefono per informazioni turistiche: Parrocchia S. Giusto (Fraz.ne S. Maroto) +39 737 441 08 Municipio di Pievebovigliana (P.zza Vittorio Veneto, 90) +39 0737 441 26

Cosa visitare nelle vicinanze di San giusto: San Severino Marche, Tolentino, Macerata

Perché visitare la chiesa di San Giusto:

La chiesa, una delle più belle ed affascinanti risalente al periodo medievale e in stile romanico delle Marche, è a pianta circolare sormontata da una cupola costruita senza centine di sostegno. La sua struttura, con quattro absidi laterali, influenzata dagli stili romani più che da quelli di derivazione bizantina, è il risultato di un delicato gioco di soluzioni ed equilibri geometric.

La storia della chiesa di San Giusto:

Il piccolo borgo di Maroto domina su cui è insediato la media valle del Chienti. Le origini medievali del centro sono documentate dalla presenza della chiesa romanica di San Giusto, databile alla prima metà del XII sec. che ne costituisce non solo la testimonianza più antica ma anche la più prestigiosa. L’esistenza del borgo e le caratteristiche del linguaggio architettonico, fatto di linee semplici ed essenziali, non possono dare notizie certe riguardo la sua fondazione e lasciano aperte molte ipotesi sia sulla committenza sia, soprattutto sulla sua originaria destinazione; alla tradizionale interpretazione dell’edificio come luogo sacro si contrappone infatti l’ipotesi di un padiglione di caccia risalente al periodo carolingio.

Le caratteristiche del complesso di San Giusto:

La chiesa costituisce un unicum nel panorama dell’architettura medievale marchigiana, poiché presenta una pianta circolare con quattro absidiole radiali. Strette monofore aprono il cilindro centrale al livello inferiore; al di sopra, la luce entra attraverso degli oculi. L’interno è coperto da una cupola e non presenta un ambulacro anulare. Nella torre campanaria, aggiunta successivamente così come la sagrestia, sono visibili degli affreschi della fine del Trecento, mentre all’interno della chiesa è conservata una tavola raffigurante la Madonna del Rosario di Venanzo da Camerino ed una Madonna in trono con bambino, risalente alla seconda metà del XIII secolo. La croce astile, invece, realizzata dall’orafo Tobia da Camerino, è della prima metà del Cinquecento.

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