Pergola

Panoramica

ID: #7728
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Pesaro Fano e Montefeltro
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PERGOLA

Cosa visitare a Pergola:

Museo dei Bronzi dorati e della città di Pergola

Inaugurato nel 1999 è una della attrazioni principali della città di Pergola. Infatti, all’interno della struttura dell’ex convento del Quattrocento San Giacomo, troverete i Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola ovvero un gruppo statuario equestre di origini romani che composto da due cavalli, due cavalieri e due donne rappresentano un reperto unico risalente all’epoca romana.

Il gruppo di bronzi proviene risale probabilmente attorno al 50 a.C. ed è situato all’interno di un ambiente ottimale per la sua perfetta conservazione. Il Museo dei Bronzi è una delle eccellenze marchigiane: all’interno troverete anche una pinacoteca con stupendi quadri, una parte dedicata alla numismatica, una parte relativa all’epoca dei bronzi e una sezione di arte contemporanea con le opere di Walter Valentini artista nativo di Pergola.

Duomo di Pergola

La sua costruzione ebbe inizio nel 1819 anche se la chiesa sulla quale si fonda il Duomo fu costruita dagli agostiniani nel lontano 1285. Lo stile neoclassico, il romanico del suo campanile e l’interno sono un mix stupendo che rendono unico il monumento.

Le tre navate sono ricche in tutto il suo splendore impreziositi dal profondo presbiterio e dalla presenza degli altari lignei dorati. Nella navata di destra troverete la cappella Graziani (che prende il nome dal pergolese Girolamo Graziani) e quella del Sacramento. Dietro l’altare troverete invece l’opera di Jean Boulanger, noto pittore francese del Seicento vissuto a Modena. Poco vicino invece viene gelosamente custodita la stupenda macchina processionale del XVIII secolo. Nella cappella del Sacramento, invece, troverete opere incredibili come la Crocifissione di Luca Giordano, artista napoletano, e l’Ultima cena di mano barocca nonché copia del Barocci. Infine non potrete perdervi il reliquiaro di arte gotica, le statue dei protettori di Pergola, le tele a loro dedicate e l’opera del Trecento di Mello da Gubbio.

Le chiese

Ce ne sono varie e sono tutte molto preziose sono la Cappella del Palazzolo dove sono conservati gli affreschi del Quattrocento e l’opera di Lorenzo D’Alessandro che mostra il Cristo nel momento dell’Ascenzione. La Chiesa di Santa Maria delle tinte dove potrete trovare le opere di Giovanni Anastasi celebre artista di Senigallia, della Scuola Barocca e del Veneto.

La Chiesa dei Re Magi posta dinanzi al duomo che risale al 1600 e dove all’interno troverete l’opera di Aurelio Lomi, artista pisano posta su di un altare in marmo (bellissimo anche il barocco che impreziosisce tutta la struttura). La Chiesa di San Marco dove potrete ammirare la “Madonna del Carmelo e Santi” di Giovanni Francesco Guerrieri noto artista del Seicento delle Marche (nativo di Fossombrone). La Chiesa di Sant’Orsola del Seicento, la Chiesa di Sant’Andrea dei monaci di Fonte Avellana, la Chiesa di San Francesco di stile gotico piena di dipinti (tra cui “Riposo dalla fuga in Egitto” di Giovanni Antonio Scaramuccia). Da visitare con molta attenzione sono anche la Chiesa di San Giacomo, risalente al XII secolo, e quella più antica la Chiesa di Santa Maria di Piazza che conserva con se una storia avvincente e numerose opere artistiche.

Teatro di Pergola

Se avrete modo di visitare Pergola, non perdetevi il suo teatro: è un vero e proprio gioiello. Le stagione teatrali sono sempre molto ricche e la sua storia risale al 1696 ed è intitolato a Angelo da Pergola condottiero del Quattrocento.

Porta del Morto

La Porta del Morto è una “struttura” che proviene dal Medioevo. Un elemento caratteristico per la città che ne presenta molti esemplari: è una stretta apertura ad arco acuto che viene ricavata a fianco dell’entrata di un’abitazione. La Porta del Morto era una porta interamente murata e riaperta solo per far passare la salma del deceduto. Peculiarità di Pergola e di poche altre città del centro Italia.

Altre cose da vedere

Il municipio risalente al XVIII secolo, la Rocca su cui ha messo mano anche il celebre architetto senese Francesco di Giorgio Martini e … molto altro!

Dove dormire a Pergola: Hotel, Bed and breakfast, Country house,  Agriturismi (scegli la struttura consigliata sulla colonna a sinistra)

Distanza dal mare:  42 km circa

Come arrivare a Pergola in auto: Da Nord, prendere l’autostrada A14 in direzione di Ancona, uscire a Fano e continuare sulla SS 3 (Via Flaminia) in direzione Roma, proseguire sulla SS73BIS / E78, uscire a Fossombrone Est, continuare in direzione di San Ippolito, attraversare Isola di Fano, La Rota e proseguire per Pergola. Da Sud, prendere l’autostrada A14 in direzione di Napoli e poi di Pescara, uscire a Marotta/Mondolfo, attraversare Mondolfo, svoltare sulla SP 141 per Pergola.

Come arrivare a Pergola in treno: la stazione di riferimento è quella di Fano a 44 km. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it

Come arrivare a Pergola in autobus: il paese è servito da Autolinee Adriabus www.adriabus.eu

Come arrivare a Pergola in aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Ancona a circa 60 Km

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili

NUMERI UTILI

Comune di Pergola (C.so G. Matteotti,53 – PU) 072173731

Cosa sapere su Pergola

Diversi reperti  testimoniano che il territorio di Pergola fu abitato fin dalla preistoria, molte sono le tracce di popolazioni umbre, etrusche e celtiche che trascorsero diverso tempo in queste zone mentre ben documentato è il periodo romano grazie al ritrovamento di tombe, vasi e suppellettili in diverse zone intorno al centro abitato.

Pergola nasce come libero comune nel 1234 sotto la giurisdizione di Gubbio, estremo lembo del confine nord orientale dell’Umbria che lo aveva assorbito dall’antica Luceoli; in pochissimo tempo il centro si accresce di laboratori artigianali e diventa un importante luogo commerciale tanto da essere lungamente conteso dalle signorie degli Sforza, Malatesta, da Montefeltro e Della Rovere. Dopo due periodi felici, sotto i Montefeltro – che assorbirono i territori di Gubbio  – e i Della Rovere – che concessero ampia libertà al comune -, Pergola, nel passare sotto lo stato pontificio nel 1631, conosce un momento di difficoltà e di decremento demografico da cui però si risolleva velocemente. L’8 settembre 1860 Pergola è la prima città delle Marche ad insorgere contro lo stato pontificio favorendo così l’annessione della regione al Regno d’Italia.

In una città dalla storia così lunga e ricca i luoghi da visitare sono molti, primo fra tutti lo straordinario Museo dei Bronzi dorati e della città di Pergola, inaugurato nel 1999. Qui è conservato il gruppo statuario di origine romana dei Bronzi dorati da Cartoceto, gruppo scultoreo costituito da due cavalieri, due cavalli e due donne e che rappresenta l’unico gruppo scultoreo in bronzo dorato di provenienza romana giunto fino a noi. Si tratta di uno straordinario gruppo risalente probabilmente all’epoca cesariana che raffigura con molta probabilità una famiglia di alto rango, forse caduta in disgrazia poiché rinvenuta fuori da qualsiasi contesto urbano. Inoltre il museo, nato proprio per esporre i bronzi dorati, ospita una pinacoteca con quadri e opere lignee, una sezione numismatica, una romana e una di arte contemporanea.

A Pergola sono diverse le architetture religiose da visitare, a cominciare dal Duomo intitolato a Sant’Andrea Apostolo, costruito nel 1285 dagli agostiniani venne completamente rinnovato in stile neoclassico quando i pergolesi, nell’800, chiesero di elevare la chiesa a concattedrale. Difronte al duomo la chiesa dei Re Magi, piccolo gioiello artistico del ‘600 con una tela raffigurante l’Adorazione dei magi e uno sfarzoso apparato decorativo in stile barocco.

La più antica chiesa di Pergola è quella di Santa Maria di Piazza che la tradizione vuole essere anteriore alla fondazione stessa della città, edificata da San Romualdo intorno all’XI sec. e dipendente dall’abbazia di Sitria, non lontano dal monte Catria. Molti sono stati nel corso del tempo i rimaneggiamenti e dell’originale assetto romanico-gotico resta ben poco, dopo i restauri resi necessari dopo i danni causati dal terremoto del 1997 sono emersi diversi frammenti di pitture alcuni ascrivibili alla Scuola Giottesca.

Degne di nota anche la Cappella del Palazzolo, un piccolo edificio sacro che custodisce una serie di affreschi riconosciuti come uno dei momenti più alti della pittura del quattrocento marchigiano, la chiesa di Santa Maria delle tinte, realizzata a mattoni con una cupola ottagonale, la chiesa di Sant’Andrea appartenuta in origine ai monaci di Fonte Avellana e caratterizzato da fastosi altari barocchi e la chiesa di San Francesco eretta in stile gotico nel XIII sec. che mostra una facciata asimmetrica dove è posto un notevole portale trecentesco, con, al suo interno, un patrimonio artistico notevole; da questa chiesa proviene l’Immacolata Concezione di Carlo Crivelli che oggi si trova nella National Gallery di Londra.

Per quanto riguarda le architetture civili da visitare la città di Pergola conserva una struttura urbanistica medievale con torri e numerosi esempi di “Porta del Morto” cioè una stretta apertura ad arco acuto ricavata accanto all’ingresso principale dell’abitazione e la soglia sopraelevata rispetto al livello stradale; durante l’epoca medievale la porta veniva murata e veniva aperta solo per far uscire la salma del defunto. Interessante la struttura della Rocca che vide l’intervento dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, maestoso l’edificio del XVIII sec. che ospita il municipio, aperto da un alto porticato e affascinate il Teatro intitolato al condottiero dei ‘400 Angelo da Pergola, restaurato e riaperto al pubblico nel 2002.

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