Ostra Vetere

Panoramica

ID: #7239
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Senigallia, Corinaldo, Frasassi
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Mappa



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OSTRA VETERE

Cosa vedere Ostra Vetere:

Chiesa di Santa Lucia;

Palazzo Muralli;

Palazzo Buti;

Chiesa di San Severo;

Chiesa di Sant’Antonio al Borgo;

Chiesa del SS. Crocifisso;

Museo civico parrocchiale Satellico.

 

Chiesa di Santa Maria della Piazza

Nel 2010 si è celebrato il primo centenario della ricostruzione neogotica dell’abbazia di Santa Maria Annunziata di Piazza, la chiesa principale del centro storico risalente ai primi del ‘900 che sorge sulle fondamenta di un’antica chiesa benedettina interamente ricostruita in stile neo-gotico ad eccezione della facciata volutamente di stampo romanico.

 

Dove dormire a  Ostra Vetere: Hotel, Bed and breakfast, Country house,  Agriturismi (scegli la struttura consigliata sulla colonna a sinistra)

Distanza dal mare: 21 km circa

Come arrivare a Ostra Vetere in auto: Da Nord e da Sud, prendere l’autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Senigallia, proseguire in direzione Ostra, continuare sulla SP 360, attraversare Bettolelle e seguire le indicazioni per Ostra Vetere

Come arrivare a  Ostra Vetere in treno: la Stazione di riferimento è la Stazione di Senigallia a circa 21 km. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it/

Come arrivare a Ostra Vetere in autobus: il paese è servito da Autolinee Conerobus www.conerobus.it

Come arrivare a Ostra Vetere in aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Ancona, Aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara, a circa 32 km

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili

NUMERI UTILI

Comune di Ostra Vetere (P.zza Don Minzoni,1) 071965053 protocollo@comune.ostravetere.an.it

COSA SAPERE SU OSTRA VETERE…

Ostra Vetere è un piccolo borgo collinare in provincia di Ancona arroccato su piccoli altopiani da cui si riesce a scorgere, guardando verso Senigallia, il mar Adriatico. La tradizione narra che Ostra Vetere, denominata fino al 1882 Montenovo, sia stata fondata dai profughi dell’antica città romana di Ostra dopo essere scampati all’invasione dei Goti del 409 d. C. mentre in realtà nel territorio è documentata, fino al XII sec. soltanto una cella monastica nelle vicinanze del colle dove oggi sorge l’abitato.

Il toponimo Serra Montis Novi compare per la prima volta in un documento del 1137 mentre si costituirà il comune di Montenovo solo verso la prima metà del ‘200. Durante la sua storia il paese ha attraversato fasi altalenanti di espansione e crescita alternate a fasi di distruzione e impoverimento subendo inoltre le angherie degli Sforza e dei Della Rovere. Più tardi il comune rurale seguì la storia degli altri suoi pari della Marca Anconetana sotto l’influsso dello Stato Pontificio.

I monumenti da vedere sono diversi, dalla chiesa di Santa Lucia, edificata nel XVIII sec. che reca pregevoli decorazioni barocche, alla chiesa di Sant’Antonio al Borgo incorporata nell’imponente Palazzo Peruzzi risalente al XVII sec. che mostra un interessante soffitto a cassettoni e un affresco cinquecentesco.

Il Museo Civico-Parrocchiale “Maria Crocefisso Satellico” si trova nei suggestivi ambienti dell’ex convento di Santa Lucia delle Clarisse, un edificio monumentale di origine medievale, rinnovato alla fine del XVII sec. Inaugurato nel 2008, in seguito ad un restauro, il complesso ospita oltre al museo anche l’archivio e la biblioteca comunale. Il percorso museale si articola su due livelli, a pianterreno infatti si trovano gli attrezzi usati nel secolo scorso per la produzione e lavorazione dei prodotti agricoli, per lo più legati all’olio d’oliva, mentre al primo piano si trova un’esposizione artistica con reperti dell’arte sacra locale.

Notevoli anche la chiesa di San Severo, che conserva due altari barocchi con pale seicentesche e un organo del 1895, e la chiesa del Santissimo Crocifisso edificata nel XVI sec. inglobando una preesistente edicola sacra, divisa internamente in due corpi separati da una cancellata lignea.

Diversi sono i palazzi di carattere civile degni di nota tra cui Palazzo Buti – che conserva un gruppo scultoreo in stucco bianco di particolare pregio che occupa un’intera parete della camera da letto – e Palazzo Muralli, che fino alla prima metà del XIX sec., prima che divenisse proprietà della famiglia che ne fece la sede della propria azienda agricola, era adibito a monastero delle monache clarisse.

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