Montegiorgio

Panoramica

ID: #13541
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Maceratese e Fermano
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MONTEGIORGIO

Cosa vedere a Montegiorgio:

Il Portale del Trecento è ciò che rimane dell’enorme chiesa di San Salvatore. Si tratta dell’ingresso della chiesa che risale alla fine del XIV secolo. Il portale si distingue per le sue particolarità e per i numerosi contributi artistici (le sculture presenti ricordano elementi del portale di Santa Maria di Castelnuovo a Recanati), il portale e gli affreschi nell’allora Chiesa di San Salvatore sono datati 1380. L’edificio si erge sopra le logge della piazza principale del paese, Piazza Matteotti. Il portale confina con la Chiesa della Madonna degli Angeli, di costruzione molto più recente, che fu pensata per conservare un frammento dell’affresco che rappresenta la Madonna con il Bambino della Chiesa di San Salvatore.

Il Teatro comunale Domenico Alaleona è uno dei monumenti più importanti del paese. Il teatro prende il nome da Domenico Alaleona, musicista e compositore nato a Montegiorgio il 16 novembre del 1881. Divenne famoso per la sua opera Mirra, rappresentata a Roma nel 1920 e per aver intuito prima di tutti alcuni aspetti della tecnica della musica moderna. Figura di opera nazionale, basti pensare al fatto che ebbe il privilegio di detenere per anni la cattedra di Estetica e Storia della Musica nel conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Il teatro, invece, venne inaugurato nel 1770. La struttura iniziale era composta semplicemente da un piccolo salone nel vecchio palazzo comunale ma la partecipazione popolare era altissima. Tanta era la partecipazione che anni successivi alla prima metà del 1800 un nuovo progetto modificò completamente la piccola struttura.  Nel 1889 terminarono i lavori principali per questo nuovo teatro che inizialmente prese il nome di “Teatro dell’Aquila” in onore dell’opera “Maria di Rohan” del Donizetti. Nell’occasione l’opera ospitò la famosissima soprano Maria Tassinari, sotto la direzione di Goffredo Sacconi. Negli anni non ha subito sostanziali opere ma lavori di adattamento che ad oggi regalano un vero e proprio gioiello per una capienza di 300 posti. Durante l’anno ospita numerosi eventi: commedie e lirica, eventi benefici e varie rappresentazioni teatrali.

Il Monumento ai caduti si trova a pochi passi dal Teatro Alaleona. E’ stato eretto nel 1929, il monumento ai Caduti è composto da una base di marmo che regge una statua di bronzea di un soldato armato fatta dallo scultore Gaetano Orsolini.

Le Mura castellane del XIII e XIV secolo e le Porte di San Nicolò e Sant’Andrea del XVIII secolo. Il paese è circondato da mura castellane e delimitato da più porte che permettevano l’accesso al paese. Ad oggi le porte sono due quella di San Nicolò e quella di Sant’Andrea (rifatta negli anni).

La Chiesa di San Francesco si situa nella parte più alta del paese (un tempo chiamato colle di Cafagnano). Conosciuta nel tempo come chiesa Santa Maria Grande si trova vicino al vecchio palazzo del Comune da dove è possibile scorgere un panorama mozzafiato. La sua origine risale all’XI secolo anche se l’edificio insieme ad il convento e a molti altri beni vennero donati nel 1263 dall’abate benedettino Pellegrino, durante il pontificato di Urbano IV, al cardinal Gaetani, protettore e benefattore dei frati Minori Conventuali di San Francesco. Proprio in quegli anni la Chiesa sarà conosciuta come la Chiesa di San Francesco. Durante il corso degli anni la Chiesa ha subito diverse trasformazioni. Ad oggi è arrivato con uno stile romanico-gotico, le facciate in laterizio. La Chiesa conserva un fantastico portale gotico in pietra calcarea che fu costruito nel 1325 dal magister Gallus. “Un portale a strombo con archivolto a tutto sestetto e architrave liscio che si appoggia all’imposta, su una pietra decorata con un leone posto sul lato interno ed un animale fantastico o un drago all’esterno. Probabilmente in questi casi il leone simboleggia la chiesa che difende la fede dal male” come riportato nel libro “Montegiorgio. Nella storia e nell’arte” da Virgilio Labardi.

La Chiesa di San Giovanni e Benedetto è stata costruita nel 1782 in laterizio e con il portale in stile neoclassico. All’interno si trovano sei grandi arcate che consentono l’accesso alle sei cappelle laterali dove si possono ammirare le pitture risalenti alla seconda metà dell’Ottocento di Luigi Fontana.

La Chiesa di Sant’Andrea è di antica costruzione, le fonti testimoniano la sua esistenza nel 1761. Al suo interno ospita un famoso e prezioso dipinto a tempera su fondo oro che rappresenta la Madonna dell’Umiltà di Francescuccio Ghissi di Fabriano del 1374. Una delle importanti opere di ristrutturazione viene fatta nel 1905 quando l’interno fu arricchito da decorazioni di stucchi e dorature. La chiesa è composta da tre navate.

La Chiesa di Santa Chiara  anch’essa all’interno del paese a pochi passi dal Teatro è di antica costruzione. Il monastero collegato alla chiesa secondo le fonti dovrebbe risalire al 1400, molto interessante la sua storia che dovrebbe aver preso l’avvio da otto giovani del posto. Un’unica navata compone la chiesa con una volta a tutto sesto in camorcanna dipinta.

La Chiesa di San Michele Arcangelo è appartenente all’ordine dei Benedettini, secondo le fonti, fin dal 1263 e successivamente passata alla Confraternita del Santissimo Sacramento. La Chiesa unica per il suo stile nel territorio montegiorgese e nel circondario è il rococò. La facciata riprende gli stili barocchi, all’interno si trovano tre navate e presenta decorazioni in stucco.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli  confinante con il portale del Trecento è la sua costruzione risale al XIX secolo. Fu messa in piedi per conservare un frammento dell’affresco che rappresenta la Madonna con il Bambino della Chiesa di San Salvatore.

I borghi Alteta e Cerreto 

Dove dormire a Montegiorgio: Hotel, Residence, Agriturismi, Country House, Bed and Breakfast (scegli la struttura consigliata nella colonna a sinistra).

 

Località montana: si trova a circa 411 mt. di altitudine.

Distanza dal mare: 25 Km circa.

Come arrivare a Montegiorgio in auto: uscita casello autostradale da sud Porto San Giorgio, da nord Civitanova Marche.

Come arrivare a Montegiorgio in treno: stazione ferroviaria più vicina Porto San Giorgio.

Come arrivare a Montegiorgio in autobus: Autolinee Trasfer

Come arrivare a Montegiorgio in aereo: L’aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara che dista 85 Km circa.

 

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili.

NUMERI UTILI

Comune di Montegiorgio

Indirizzo:
Piazza Matteotti, 33
Comune:
Montegiorgio (FM)
Telefono:
0734 952011
Mail:protocollo@comune.montegiorgio.fm.it
Sito web:comune.montegiorgio.fm.it

 

COSA SAPERE SU MONTEGIORGIO…

Montegiorgio è un paesino di 411 metri sul livello del mare, sorge su uno dei colli al centro della media valle del Tenna. Offre scorci pazzeschi dai quali si possono ammirare i bellissimi panorami dal Monte Conero ai Monti Sibillini, dal Gran Sasso fino al Mar Adriatico. La sua storia sembra risalire ai tempi preistorici, ma come si afferma in un bel libro a cura di Mario Liberati “Montegiorgio, nella storia e nell’arte”, il periodo più fiorente per il paesino del fermano è il Medioevo. Intorno all’anno 1000 quando già altre cittadine in questo territorio iniziavano a prendere forma, vedasi Fermo, a Montegiorgio si insediano i monaci farfensi. Nel Duecento si stabilirono i francescani e poi gli eremitiani di Sant’Agostino. Il primo documento ufficiale su cui compare Montegiorgio o meglio Montis Georgei è nel 1433.

Curiosa è la storia che lega Montegiorgio con i medici. Questa volta non parliamo dei Medici di Firenze, ma di laureati in medicina. Infatti, tra la fine del XVI e l’inizio del secolo successivo, nel paesino del fermano crescevano una folta schiera di medici come Costanzo Ronconi, Francesco Boncori. Terreno poi florido per Giacinto Cestoni altro personaggio, il cui nome campeggia nella via principale del centro, fondamentale per conoscere Montegiorgio. Negli anni fu annessa allo Stato pontificio e successivamente al Regno d’Italia nel 1860. Nel Novecento Montegiorgio subisce come molti altri paesini l’emigrazione di molti cittadini verso l’Argentina o il nord d’Europa alla ricerca di un futuro migliore ma viva rimase la vita culturale del paese. A testimonianza di ciò un gioiello di quegli anni che vi consigliamo di visitare è il Cinema Manzoni.

Durante la Seconda Guerra Mondiale anche Montegiorgio ebbe un nutrito numero di morti che sono ricordati nel Monumento ai Caduti. Un episodio che rimane legato alla Guerra è quello di un rischio di rappresaglia da parte dei tedeschi in ritirata dopo un attacco dei partigiani che viene raccontato di generazione in generazione ancora oggi.

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