Fermo

Panoramica

ID: #1241
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Maceratese e Fermano
Voto:
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FERMO

Cosa vedere a Fermo:

Duomo di Fermo

Uno dei monumenti simbolo di Fermo è sicuramente il suo stupendo Duomo. Il luogo simbolo per tutti i cattolici della provincia e non solo. Viene iniziato a costruire nel 1227 il suo architetto è Giorgio da Como. Si trova nel punto più alto della cittadina e pensate che durante gli scavi effettuati nel 1934-35 trovarono addirittura resti murari di età imperiale. Gli esterni della facciata sono in pietra d’Istria, le campane sono fatte in ferro e risalgono all’VIII secolo. Poi, chiaramente non potete perdervi lo splendore dell’interno: l’altare in barocco, i marmi, gli organi e molto altro.

Museo Diocesano

Proprio a fianco della Cattedrale troverete il Museo Diocesano appena riaperto nel 2004. All’interno troverete le opere e le espressioni artistiche di una enorme Comunità. In uno stupendo percorso che va dall’arte paleocristiana fino agli inizi del ‘900, vengono illustrate le fasi della costruzione della Chiesa, la storia e non solo. Ci sono poi la Sala dell’Argenteria con i calici ed i reliquiari e i suppellettili di stupenda fattura. Molto altro troverete in questo museo che vi consigliamo di visitare.

Le chiese

Molte sono le chiese che si trovano nella cittadina di Fermo dove all’interno troverete opere di unica fattura e di valore inestimabile. Sicuramente non potrete perdervi la Chiesa del Carmine del XIV secolo, il Monastero delle Cappuccine e la Chiesa di San Francesco con il suo stupendo stile gotico, risale al 1240 e venne costruita dai Frati minori.

I palazzi

Lo stile di questa stupenda città però, insieme alle antiche e stupende Chiese, lo tracciano i suoi palazzi. Ne sono veramente molti e tutti meritano la menzione, anche se soltanto visitandoli ci si rende conto della stupenda bellezza che si ha davanti. Il Palazzo dell’Università dove ha sede la Biblioteca Comunale, Palazzo Fogliani con la sua splendida facciata e le particolari decorazioni che si trovano sulle finestre e sugli archi. Palazzo dei Priori che governa la piazza principale della cittadina, Piazza del Popolo, dove all’interno vi è la sede della pinacoteca comunale. Palazzo Vinci che noterete salendo verso il Duomo e che sicuramente non dimenticherete ascoltandone anche la sua storia. Palazzo Maggiori uno degli edifici neoclassici che ad oggi è dimora privata e che appartenne alla famiglia dei conti Maggiori, di origini albanesi.

Inoltre non potete perdervi

Palazzo Azzolino con il suo elegante cortile, il pozzo che conserva lo stemma gentilizio della famiglia Azzolino, la Sala del Mappamondo recentemente riaperta e molto altro..

Dove soggiornare a Fermo: Hotel, Residence, Camping (scegli la struttura consigliata sulla colonna a sinistra)

Fermo conserva diverse fontane storicheFonte di San Francesco di PaolaFontana dell’EpiscopioFontana di Porta San FrancescoFontana del Duomo.

Distanza da Porto San Giorgio: 10 min

Come arrivare a Fermo in auto: Autostrada A14 (Bologna – Taranto), uscita casello Fermo – Porto San Giorgio, 6 km.

Come arrivare a Fermo in treno:  Stazione di Fermo – Porto San Giorgio, 6 km

Come arrivare a Fermo in autobus: Numerose autolinee collegano la città con i maggiori centri dell’Italia come Roma. Inoltre è possibile usufruire del servizio di due autolinee: Roma Marche linee s.p.a. e Start s.p.a.

Come arrivare a Fermo in aereo: ad Ancona c’è l’aeroporto di Ancona-Falconara, distante 68 Km

 

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili.

 

NUMERI UTILI

I.A.T. Informazioni e Accoglienza Turistica

I.A.T. FERMO

Piazza Del Popolo n.6

63900 Fermo (FM)

tel: 0734 227940

fax: 0734 215120

iat.fermo@provincia.fm.it

 

COSA SAPERE SU FERMO…

Fermo è una bella città delle Marche, nel 2004 divenne provincia, oggi il territorio che la circonda è chiamato “Il Fermano”.

Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sàbulo, così denominato sin dal tempo degli antichi Romani probabilmente perché di formazione prevalentemente tufacea.
Fermo si presenta divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medievale, ed una parte nuova.

Degli scavi archeologici hanno restituito materiale funerario appartenente al periodo etrusco.
Un monumento tra i più importanti a Fermo è il Duomo di Fermo: l’edificio religioso, dedicato a Maria Assunta in cielo, si eleva nella parte più alta della città, presentandosi con il suo prospetto asimmetrico di stile romanico-gotico. Adiacente alla cattedrale c’è il Museo diocesano.

Tra le chiese ricordiamo la Chiesa del Carmine, con annesso convento, fatta erigere all’inizio del secolo XIV in corso Cefalonia; la Chiesa del monastero delle Cappuccine, in via Lattanzio Firmiano, ai margini delle antiche mura della città; la Chiesa di San Francesco, con annessa parrocchia di Santa Maria delle vergini, in largo Mora.

Diverse sono le fontane storiche presenti a Fermo: Fonte di San Francesco di Paola, Fontana dell’Episcopio, Fontana di Porta San Francesco, Fontana del Duomo.

Tra i palazzi gentilizi da visitare c’è il Palazzo dell’Università, in piazza del Popolo, Palazzo Fogliani, in largo Fogliani, Palazzo Vinci, in largo Ostilio Ricci, Palazzo Azzolino, in Corso Cefalonia, dell’Architetto Sangallo il Giovane, e Palazzo Maggiori, in Corso Cavour.

A Fermo stupenda è Piazza del Popolo, racchiusa tra due ampie file di logge. Sulla quale si affaccia la sede di rappresentanza del Comune, il Palazzo dei Priori, e della pinacoteca comunale mentre all’interno si trova la Sala del mappamondo.
Il Teatro dell’Aquila, con circa 350 metri quadrati di palcoscenico, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche e dell’Italia centrale.

Il centro storico di Fermo è delimitato da una cinta muraria quattrocentesca, fatta realizzare dagli Sforza, in parte ancora visibile, munita di torri rompitratta e porte di accesso; le porte della cinta storica dedicate a Sant’Antonio, Santa Caterina e San Giuliano sono ancora presenti, mentre gli ingressi alla città sono stati eliminati nell’Ottocento a seguito dell’intervento urbanistico di Giovanni Battista Carducci che ha realizzato la nuova Porta San Francesco a pochi metri di distanza dalla vecchia e Porta Santa Lucia.

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