DUOMO DI SAN NICOLA DI TOLENTINO

Panoramica

ID: #6748
Tipologia: Antiche Chiese e Abbazie
Zona: Maceratese e Fermano
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DUOMO DI SAN NICOLA DI TOLENTINO

Dove si trova: Tolentino, Macerata

Anno di costruzione: tra il XIII e il XIV secolo

Come arrivare alla Basilica di San Nicola  Da Nord e da Sud, prendere l’autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Civitanova Marche, prendere la superstrada SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata fino all’uscita per Tolentino. Da Macerata, prendere la SP 77, attraversare Sforzacosta, continuare sulla SP 78, svoltare in direzione Tolentino – Roma, continuare sulla SP 77 fino all’uscita per Tolentino. Seguire le indicazioni per Piazza San Nicola, 1.

Orario per le visite: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Numero di telefono per informazioni turistiche: Convento di San Nicola degli Eremitani di Sant’Agostino ( Piazza Silvery, 2 – Tolentino – MC) 0733976311

Cosa visitare nelle vicinanze della Basilica di San Nicola: Tolentino, Macerata, Caldarola, San Severino Marche, Abbazia di Chiaravalle di Fiastra

Perché visitare la Basilica di San Nicola

La Basilica di San Nicola da Tolentino, nel cuore delle Marche, in provincia di Macerata, è un importantissimo luogo di culto dedicato al santo, frate agostiniano nato a Sant’Angelo in Pontano,  che vi morì nel 1305. In stile gotico fiorito, la basilica, vanta numerosissime opere d’arte di grande rilievo sia architettoniche che pittoriche, sede del convento agostiniano tutt’oggi molto attivo, è un centro culturale oltre che religioso di riferimento per tutto il territorio marchigiano e non solo.

La storia della Basilica di San Nicola

Originariamente dedicata a San Giorgio, la Basilica venne dedicata a San Nicola da Tolentino nel 1476. Centro focale della vita comunitaria degli eremiti agostiniani – e quindi anche di Nicola da Tolentino, al secolo Nicola di Compagnone che qui soggiornò per circa 30 anni – era la chiesa, a pianta quadrata con accanto la sala capitolare e successivamente il refettorio, mentre al piano di sopra si trovavano i dormitori. Quando il santo morì, nel 1305, la grande devozione dei fedeli che si accalcavano a voler visitare la salma, costrinse l’ordine agostiniano ad iniziare i lavori di ingrandimento e abbellimento di tutto il complesso. Venne costruita una grande chiesa, mentre attorno al chiostro vennero studiati ed edificati una serie di edifici non solo per la crescente comunità agostiniana ma anche in vista di un’efficace accoglienza dei devoti che affluivano sempre più numerosi. Fu solo nel corso del XVIII secolo che vennero portati a termine i lavori della facciata mentre nel 1783 venne elevata a Basilica Minore; nel 1932 venne costruita la cripta dove è stato riposto il corpo del Santo, rinvenuto nel 1926 grazie alla solerzia del benemerito padre Nicola Fusconi.

La facciata oggi in stile gotico fiorito, originariamente a capanna, venne abbellita nel XV secolo grazie al portale di Nanni da Bartolo. Nei pilastri del portale tre bassorilievi per lato raffigurano dei Santi, mentre nella lunetta tre sculture raffiguranti Sant’Agostino, la Madonna col Bambino e San Nicola da Tolentino, sopra a ricordo dell’antica denominazione della chiesa, San Giorgio e il drago.

Sul lato sud si apre il chiostro agostiniano di origini trecentesche sulle cui pareti sono leggibili scenografici affreschi barocchi raffiguranti le storie di San Nicola eseguite verso la fine del ‘600.

L’interno è il risultato di un lungo cantiere durato fino alla prima metà del ‘600, quando vennero costruite le cappelle laterali. Di grande effetto il soffitto a cassettoni lignei dorati realizzato nella prima metà del XV secolo. Molto interessanti le cappelle laterali, a sinistra troviamo la prima dedicata alla Madonna dei Miracoli, la seconda dedicata a Santa Rita, la terza intitolata alla Beata Vergine della Consolazione, la quarta dedicata a San Tommaso da Villanova. Nella parte destra la prima cappella voluta da una nobile famiglia tolentinate ospita un’importante dipinto del Guercino raffigurante Sant’Anna, la seconda cappella è dedicata al Sacro Cuore, la terza è intitolata alla Beata vergine del Buon Consiglio, la quarta dedicata alla Vergine della Pace. Di notevole importanza anche il presbiterio  – costituito da una campata quadrangolare e da un’abside semicircolare dove si trova uno splendido coro ligneo e un affresco di Luigi Fontana, – la Cappella del Santissimo Sacramento, edificata nel 1608 per ospitare la sante braccia di san Nicola poi adibita ad ospitare il Santissimo Sacramento, l’Atrio e la Cappella delle Sante Braccia costruita ampliando la vecchia sagrestia quattrocentesca per ospitare le reliquie delle sante braccia che oggi si trovano al centro del terzo vano protette da una ricca cancellata dorata. Due tele molto suggestive rappresentano i miracoli del santo, ambedue del XVII secolo.

Centro focale della Basilica è il Cappellone di San Nicola che ospita un grande ciclo di affreschi trecenteschi, negli spicchi della volta si alternano gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa mentre le pareti sono divise in due ordini più le lunette che raccontano scene della Bibbia.  Al centro, costruito sull’originario luogo di sepoltura di San Nicola, un altare sormontato da una statua policroma.

Molto interessante anche il Museo della Basilica di Tolentino, sede della Biblioteca Egidiana, costituito da diverse e importanti sezioni espositivo, situato negli spazi ricavati dalla chiusura di due porticati del chiostro lungo il quale si articola anche il Convento.

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