Duomo di Ancona

Panoramica

ID: #6619
Tipologia: Antiche Chiese e Abbazie
Zona: Riviera del Conero e provincia Ancona
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DUOMO DI ANCONA

Dove si trova: Ancona

Anno di costruzione: 996 (su edificio precedente)

Come arrivare al Duomo di San Ciriaco: prendere l’autostrada A14, da nord seguire la direzione di Ancona e uscire ad Ancona Nord, e da sud seguire la direzione di Napoli e poi di Pescara, uscire ad Ancona Sud.Seguire poi le indicazioni per Piazzale Duomo.

Orario per le visite: Orario invernale: dal lunedì alla domenica dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Orario estivo: dal lunedì alla domenica dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Numero di telefono per informazioni turistiche: Cattedrale di San Ciriaco (Piazzale duomo, zona duomo) 07152688 Comune di Ancona (Largo XXIV maggio, 1)0712221

Cosa visitare nelle vicinanze del Duomo di San Ciriaco: Ancona, Numana, Sirolo, Loreto, Osimo, Offagna

Perché visitare il Duomo di San Ciriaco  

Il Duomo di San Ciriaco è sede dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo ed è, dal punto di vista storico ed architettonico, uno degli edifici in stile romanico – con influssi bizantini –  più interessanti di tutt’Italia. Il duomo sorge in posizione molto panoramica e suggestiva poiché sopraelevata sulla sommità del colle Guasco, dove si trovava, durante il periodo della fondazione della città di Ancona da parte dei Greci dorici, l’acropoli.

La storia del Duomo di San Ciriaco

Il duomo di San Ciriaco come si presenta oggi, sorge su un edificio precedente, un tempio dedicato alla dea Afrodite, anche se secondo alcuni studiosi il tempio risalirebbe al IV sec. a. C. durante la colonizzazione greca. L’edificio venne poi modificato nel VI sec. diventando una basilica paleocristiana dedicata a San Lorenzo, mentre verso l’anno Mille questo viene ampliato mantenendo però le tre navate preesistenti; nel 1017 vennero trasferiti nella cripta i corpi dei santi protettori, San Marcellino e San Ciriaco. Tra la fine del XII e l’inizio del XIII sec. si aggiunse un corpo trasversale in modo da formare una croce greca e venne aperto un nuovo ingresso verso sud-ovest, in questo modo la pianta della chiesa si avvicinò molto allo stile bizantino. Nella metà del 200 fu realizzato il protiro con i monumentali leoni stilofori divenuti simbolo della città, nello stesso periodo la chiesa venne dedicata a San Ciriaco, martire e vescovo di Ancona. Nel periodo rinascimentale vennero costruiti il coro e le due cappelle adiacenti come prosecuzione della navata centrale e delle navate laterali del braccio longitudinale così da assumere l’aspetto odierno.

Molti furono gli artisti che vi lavorarono, Piero della Francesca affrescò una parete della cappella del Sacramento, purtroppo andato perduto durante la prima guerra mondiale, mentre nella prima metà del XVII sec. vi lavorò il grande architetto Luigi Vanvitelli che sistemò il braccio sinistro del transetto e vi progettò una grande edicola per ospitare l’immagine della Madonna del Duomo.

Luogo di culto dedicato a San Ciriaco, è molto importante anche per la devozione ad un piccolo quadro raffigurante la Madonna che nel 1796, nel periodo dell’imminente arrivo dell’esercito napoleonico, fu protagonista di un prodigio. Furono molti i fedeli che assistettero infatti al movimento degli occhi e della bocca della Madonna che sembrava così voler rincuorare e rasserenare gli anconetani spaventati dai francesi; i movimenti sembrerebbero essere continuati fino all’arrivo di Napoleone stesso che volle di persona vedere il quadro, anche se non è certo che il miracolo sia avvenuto anche al suo cospetto, certo è che Napoleone tornò sui suoi passi rinunciando a portare con sé diverse opere d’arte sacra.

Nel 1926 il Duomo è stato insignito del titolo di Basilica Minore, mentre tra il 1999 e il 2000 è stato celebrato il millenario del duomo dal momento che esso divenne cattedrale.

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