Casteldimezzo

Panoramica

ID: #6476
Tipologia: Borghi e Città d'arte
Zona: Gabicce Mare e Parco di San Bartolo
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CASTELDIMEZZO

Tipologia di strutture ricettive a Casteldimezzo: Bed and Breakfast, Agriturismi (scegli le nostre strutture consigliate sulla colonna a sinistra)

Distanza dal mare: 3 km circa

Come arrivare a Casteldimezzo in auto:  Da Nord, prendere l’autostrada A14 Bologna – Bari in direzione di Ancona, uscire in direzione Pesaro – Urbino, seguire la direzione Pesaro, proseguire da Gabicce Mare per circa 7 km. Da Sud, prendere l’autostrada A14 Bologna – Bari in direzione di Napoli, uscire a Fano, continuare sulla superstrada E78 Fano-Grosseto, attraversare Fano e dirigersi  verso Pesaro percorrendo la SS 16 Adriatica, proseguire da Pesaro per circa 12 Km

Come arrivare a  Casteldimezzo in treno: la stazione di riferimento è quella di Pesaro a circa 12 km. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it

Come arrivare a Casteldimezzo in autobus: il paese è servito da Autolinee Adriabus www.adriabus.eu e da Autolinne Bucci www.autolineebucci.com

Come arrivare a  Casteldimezzo in aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Ancona -Falconara a circa 85 Km

Cose da vedere a Casteldimezzo

Ruderi del castello

Chiesa dei Santi Apollinare e Cristoforo

Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi.

La città è accessibile a persone disabili

 

NUMERI UTILI Comune di Pesaro (Piazza del Popolo, 1) 07213871

Cosa sapere su Casteldimezzo…

Casteldimezzo, un tempo chiamata Gaiola o Galliola o Gazoleto, è una frazione di Pesaro, in posizione intermedia tra Gabicce Mare e Fiorenzuola di Focara. Situato su una collina affacciata sul mare, il territorio fa parte del Parco naturale del Monte San Bartolo.

Catrum medi (città di mezzo), lungamente conteso tra le diocesi di Ravenna e Pesaro, fu spesso utilizzato come dimora rusticale degli arcivescovi di Ravenna. Nel 1356 il piccolo borgo e il suo castello di cui restano purtroppo solo i ruderi, passò ai Malatesta per poi diventare proprietà degli Sforza e dei Della Rovere.

Molto interessante e ancora oggi luogo di aggregazione è il Santuario del Santissimo Crocifisso, già Chiesa dei Santi Apollinare e Cristoforo, risalente al Mille ma ricostruita, che custodisce un crocifisso quattrocentesco ritrovato in riva al mare e attribuito ai veneziani Antonio Bonvesin e Jacobello del Fiore. La tradizione narra che il crocifisso fu ritrovato in una cassa di legno dopo il naufragio di una nave, conteso dai territori di Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo si decise di lasciar fare alla provvidenza. Il Crocifisso venne caricato su una carro trainato da due buoi, che senza indugio si diressero a Casteldimezzo, fermandosi di fronte alla chiesa dei Santi Apollinare e Cristoforo, togliendo ogni dubbio su chi dovesse tenere l’opera di straordinario valore artistico e simbolico. La devozione al Crocifisso è ancora oggi molto sentita tanto che ogni anno, a Casteldimezzo il lunedì di Pasqua si celebra la Festa del Crocifisso.

La chiesa, che dispone anche di una torre campanaria ricostruita nel 1957 dopo essere stata abbattuta da un fulmine, nella quale si trovano quatto campane risalenti al XIX secolo, conserva altre numerose opere d’arte tra cui una pala d’altare –  restaurata nel 2010 – commissionata da Giovanni sforza nel 1510.

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