PICENO, VIAGGIO ATTRAVERSO I BORGHI DELLA TERRA DELLE MERAVIGLIE

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2 marzo 2016turismomarche

Guida a tutti i borghi più affascinanti del Piceno, per un weekend o per trascorrere le vacanze all’insegna dell’arte, della natura e del mistero nelle Marche.

Se state per scegliere dove andare per trascorrere una vacanza nelle Marche, il consiglio è quello di scegliere il Piceno. Compiere un viaggio nel Piceno significa attraversare i borghi del Piceno, la terra delle meraviglie, dove si celano tesori artistici, storici e paesaggistici di straordinaria bellezza. Nella terra delle meraviglie la natura ospita paesi dal fascino antico nascosti e coccolati da scenari da favola, in queste terre, tra storiche città, castelli, rocche e torri, tra due parchi nazionali, quello dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga, il visitatore potrà, attraverso suggestivi sentieri, avventurarsi in percorsi all’insegna dello sport o del relax. In queste meravigliose terre di mezzo la storia e leggenda si fondono in un’aura di mistero in cui il turista più curioso potrà immergersi, inoltre qui i sapori e i profumi sono ancora quelli della tradizione e sapranno conquistare anche i palati più esigenti. Un territorio, una terra da scoprire in un weekend o da vivere in una vacanza per trascorre momenti indimenticabili tra arte, storia e natura, tra cultura, sport e relax.

Il viaggio nella terra delle meraviglie del Piceno comincia da Acquasanta Terme, un delizioso borgo montano ad una ventina di chilometri da Ascoli Piceno. Incastonato tra i Sibillini e i Monti della Laga, sorge nell’alta valle del Tronto, immerso e circondato dal verde dei boschi di castagni di faggi, abeti e querce, vanta sorgenti di acquee sulfuree, dalle rinomate proprietà curative, intorno alle quali sorgono stabilimenti termali con vasche naturali dove immergersi in assoluto relax lasciandosi cullare dall’acqua calda. Oltre alle sorgenti e ad un paesaggio mozzafiato, il paese ha molti edifici di particolare interesse, dalla chiesa di San Giovanni, risalente al XIII sec., al Ponte cinquecentesco nella frazione di Ponte d’Arli, dalla Fortezza – a base ellittica – di Castel di Luco all’Abazia farfense nella zona di Valledacqua.

Castignano deve il suo nome ad un bosco di castagni tutt’ora esistente nella zona di cui scrisse anche il latino Plinio. Presumibilmente abitato già dai piceni e successivamente dai romani, nel basso medioevo passò sotto il controllo dei monaci farfensi prima e di Ascoli Piceno poi. Posto alle pendici del Monte Ascensione, sul crinale che fa da spartiacque tra la valle del Tronto e la Valle del Tesino, ha il vanto di aver donato alla storia la più antica iscrizione italica rinvenuta finora. La “Stele di Castignano”è costituito da un cippo di arenaria di circa un metro d’altezza, databile intorno al VII-VI sec. a. C. che reca un’iscrizione bustrofedica riguardante la sacralità dei limiti territoriali indicati dal cippo stesso.

Altro delizioso borgo della terra delle meraviglie del piceno è Arquata del Tronto, noto per la bellissima e suggestiva Rocca medievale che sovrasta il panorama e domina la vallata sottostante. Il paese, l’unico comune d’Europa che si trova in ben due aree naturali protette, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord, è prevalentemente a carattere montuoso; tra pareti scoscese e fitti boschi, tra pendii e ampie balconate naturali un panorama unico che spazia dal Vettore al Mar Adriatico. Qui, nel versante magico dei Sibillini, in una natura incontaminata credenze antiche, tradizioni, misteri e leggende si fondono: è proprio in queste zone infatti che si troverebbero gli antichi e segreti sentieri – la Strada delle Fate – che porterebbero alla Grotta della Sibilla, profetessa Appenninica e al Lago di Pilato, altro luogo dalla potenza onirica e dal fascino naturalistico unici, dove, secondo il mito sarebbe sprofondato il carro che portava il feretro di Ponzio Pilato. In una zona così magica sono molti e segni del tempo degni di nota, dalla splendida rocca protagonista e spettatrice delle tante vicende che hanno scritto la storia di questo incantevole borgo, alla chiesa della Santissima Annunziata fino alla chiesa-convento  in stile romanico di San Francesco che conserva al suo interno la “Sindone di Arquata”, fedele riproduzione della Sacra Sindone custodita a Torino.

Proseguendo l’itinerario nella terra delle meraviglie, raggiungiamo Appignano del Tronto che, circondato da corsi d’acqua e trovandosi su un crinale collinare arcuato risente della presenza dei calanchi. É a causa dello scivolamento a valle del terreno che il paese è attraversato dal torrente Chifenti in diversi punti creando scenari molto suggestivi. Pur non essendoci ancora giunte notizie certe sulle origini di questo affascinante borgo, è probabile che debba i suoi natali ad una famiglia romana, Appia o Appiana, trasferitasi in queste zone dopo la Guerra Sociale di Roma. Molti i monumenti da visitare, prime fra tutte la chiesa romanica di San Giovanni Battista, al cui interno è conservata una tela raffigurante la Pentecoste attribuita a Simone de Magistris e la chiesa di San Michele Arcangelo, costruita nel XV sec. e ampliata nel XIX.

Nella valle del torrente Cinate, il delizioso borgo montano di Palmiano, il più piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno. Con molta probabilità il Castello di Palmiano venne costruito dai monaci farfensi intorno al XIV secolo, conosciuto come Palombiano, era scarsamente abitato e non adibito a difesa poiché costruito a fondo valle praticamente sprovvisto di qualsiasi forma di fortificazione. A protezione degli abitanti di Palmiano probabilmente venne costruito, sul punto più elevato delle colline del territorio, il Castello del Belvedere, che oggi è la frazione di Castel San Pietro. L’insediamento fortificato cinto da solide mura, i cui resti non sono ormai purtroppo più visibili, si trovano lungo il crinale tra il fiume Aso e il torrente Chiaro, tra Venarotta e Force.

Situato ai piedi del Monte Vettore, Montegallo è un piccolo incantevole borgo montano con tante frazioni incastonate e protette nei Sibillini. Da una posizione geografica tanto fortunata partono o passano tantissimi itinerari dal grande fascino e avvolti dal mistero, è attraversando queste terre infatti che si possono incontrare i sentieri che porterebbero alla Grotta della Sibilla, da qui si va per il Lago di Pilato, da qui si può fare trekking e ammirare panorami meravigliosi. Diversi anche i monumenti da visitare situati nelle diverse frazioni, in quella principale di Balzo interessanti la chiesa di San Bernardino da Siena, Palazzo Branconi e la vicina Pineta Taliani.

Con molta probabilità fondato da alcuni ascolani nel VI sec. che edificarono un tempio dedicato a Venere, è lo splendido borgo di Venarotta che dalla prima metà del 1200 legò la sua storia a quella della città di Ascoli Piceno alla quale venne annessa dopo essere stata indipendente per diverso tempo. Un paese tranquillo ideale come punto di partenza per escursioni, a piedi o in bicicletta, per scoprire un territorio dal fascino magico immerso tra le valli del Fluvione e del Chiaro, un paese accogliente e tutto da scoprire, anche attraverso la sua cucina, tradizionale, autentica e senza dubbio costituita da materie prime qualitativamente eccellenti.

Roccafluvione, il cui nome deriva dai diversi castelli sparsi nella zona e dal fiume Fluvione che la attraversa, è un autentico borgo montano costituito da tante piccole frazioni disseminate nel territorio. Il paese, già abitato in epoca preromana, vanta uno splendido panorama e un patrimonio naturale molto interessante, in queste zone, tra i fitti boschi si trovano spesso e facilmente tartufi e funghi, prelibatezze che qui sono di casa. Inoltre, diversi sono gli edifici degni di nota sparsi nelle diverse frazioni, come ad esempio la chiesa di Santo Stefano protomartire a Marsia o la Chiesa dei SS. Nicola e Ilario in località Casaregnano, di origine farfense con un interessante campanile con travi lignee.

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