I Piceni nelle Marche: siti archeologici nella zona del Piceno

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25 gennaio 2017turismomarche

Musei e siti archeologici dei Piceni nelle Marche nella zona del Piceno

In tutta la regione Marche, sono numerosissimi i siti archeologici dei Piceni. Molti materiali di vario genere ed epoca si trovano nei diversi musei che costellano il territorio. Alcuni siti archeologici, invece, fanno proprio parte del paesaggio. In esso sono inglobati armonicamente regalando al passante viaggi nella storia a cielo aperto. Le Marche devono infatti ai Piceni gran parte della propria storia antica.

La civiltà dei Piceni, estremamente interessante e all’avanguardia per l’epoca, visse nei territori attualmente marchigiani ed in parte abruzzesi tra il IX e il IV sec. a. C.. Il nome della popolazione, i Piceni o Picenti, sembra essere di derivazione romana. Le popolazioni picene erano convenzionalmente connesse al picchio (picus) che, secondo Plinio il Vecchio, le guidò in queste zone. Il picchio è infatti ancora oggi stilizzato nel simbolo della Regione Marche.

Tra i centri segnati in maniera più significativa dal passaggio dei Piceni troviamo il borgo di Belmonte Piceno (FM). Postazione fortificata e ben difendibile, il borgo di Belmonte Piceno conserva ancora la particolarissima pianta dell’antico centro abitato, strettamente legata alla conformazione del territorio. Le testimonianze archeologiche a Belmonte Piceno includono tre necropoli che raccontano di una Belmonte incredibilmente vivace ed importante.

La città di Ascoli Piceno (AP) è uno degli esempi più significativi di museo a cielo aperto che racconta di diverse epoche storiche Dalla splendida Piazza Arrigo parte un itinerario che ripercorre la storia dei Piceni e il loro passaggio nelle Marche, attraverso l’attuale chiesa di San Gregorio, e fino all’opificio papale voluto da papa Giulio II.

Gli insediamenti dei Piceni erano volutamente distanti dal mare, per allontanare il rischio di incursioni dei pirati. Tra le eccezioni a questa scelta troviamo Cupra Marittima (AP), dove l’assenza di paludi e la possibilità di sfruttare approdi naturali permisero la nascita di un insediamento anche in prossimità delle coste. Al Museo Archeologico del territorio si trova una considerevole selezione di materiali con lo scopo di raccontare la comunità dei Cuprenses, i Piceni di Cupra, nella massima espansione demografica, culturale ed economica, fra VI e V secolo a.C.

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