PARCO DELLA GOLA DELLA ROSSA E FRASASSI,TUTTE LE COSE DA VEDERE E FARE

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2 settembre 2015turismomarche

Guida Parco della Gola della Rossa, posto delle Marche assolutamente da visitare: tra l’incanto delle Grotte, antiche chiese medievali e panorami mozzafiato tra il verde e le rocce.

Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è il cuore verde della Marche. Una delle aree protette più belle, si estende per circa novemila ettari sul versante appenninico della provincia di Ancona interessando i comuni di Serra San Quirico, Genga, Arcevia e Fabriano. Un territorio immerso nella natura rigogliosa e ancora integra tra le incantevoli e misteriose Grotte di Frasassi, antiche chiese e abazie dal sapore medievale e panorami fiabeschi.

Le Grotte di Frasassi, sotterranee di origine carsica, si trovano nel territorio di Genga e rappresentano uno spettacolo del tempo e della natura. Le grotte, visitabili con percorsi guidati o liberamente, sono costituite da stalattiti e stalagmiti che formano vere e proprie sculture naturali di straordinaria bellezza. Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi, che dopo averle scoperte e studiate le hanno denominate in maniera curiosa. Tra le stalattiti e le stalagmiti più celebri e affascinanti troviamo: i “Giganti”, il “Cammello” e il “Dromedario”, l'”Orsa” e la “Madonnina”.

Altro luogo di particolare interesse storico artistico ma anche paesaggistico e turistico è il territorio legato alla Chiesa di San Vittore di Genga. Con un suo parco avventura pensato e studiato per far divertire i bambini e le vicine terme, il complesso di San Vittore è diventato luogo di ritrovo per tutta la famiglia, dove oltre al culto trovano spazio anche divertimento e riposo. L’abazia di San Vittore delle Chiuse, in stile romanico, nasce nell’anfiteatro naturale costituito dalle montagne delle gole di Frasassi, è un luogo di forte impatto emotivo per la silenziosità e l’austerità delle alte mura, un luogo di preghiera suggestivo immerso nel verde delle montagne marchigiane.

Pierosara, frazione del comune di Genga, fu, per la posizione geografica strategica – situata su di un colle a ridosso di due gole, quella di Frasassi e quella della Rossa – fu un importante castello medievale che dominava il territorio circostante. Oggi, dell’antico castrum, rimangono la cinta muraria e la torre di difesa. Storicamente sempre molto importante, fu punto strategico e nevralgico per il dominio delle terre circostanti fin dall’impero romano. Il curioso nome di questo antico borgo medievale chiamato in origine Castel Petroso proviene da una leggenda; si narra che un conte conobbe una fanciulla di nome Sara abitante a Castel Petroso e affascinato dalla sua bellezza decise di rapirla poiché promessa sposa a un altro castellano, Piero. Durante il tentativo di rapimento, gli abitanti del luogo tentarono di salvare la giovane che però venne uccisa dal conte che riuscì a uccidere anche il giovane Piero che spirò accanto alla sua amata. Sembra che da quel giorno, per ricordare questo triste avvenimento, Castel Petroso, abbia assunto il nome di Pierosara.

Sassoferrato è un comune relativamente piccolo rispetto alla sua estensione, il centro abitato infatti è posto su due livelli, il rione Borgo e il rione Castello. Il grosso dell’estensione comunale è racchiuso in una vallata in cui scorrono ben tre torrenti: il Sanguerone proveniente da nord, il Sentino da ovest e la Marena da sud, che si riuniscono all’interno del centro abitato a pochissima distanza l’uno dall’altro. Nel territorio di Sassoferrato si trovano molti luoghi d’interesse storico artistico come l’antica città romana di Sentinum, sede della celebre Battaglia delle Nazioni (295 a.C.). Mentre il museo civico archeologico e la pinacoteca civica ospitano una delle più importati icone raffiguranti San Demetrio, realizzata alla fine del XIV secolo è caratterizzata dalle ridotte dimensioni e dalla tecnica di realizzazione.

Il comune di Genga vanta, oltre alle famose Grotte, molti luoghi interessanti, edifici storici e di culto come la Chiesa di San Vittore delle Chiuse, il Tempio del Valadier e l’Eremo di Santa Maria infra saxa, e zone paesaggistiche attrezzate adatte a passeggiate o a pic nic immersi nel verde dell’appennino marchigiano accanto ai fiumi Esino e Sentino. Di particolare bellezza l’ormai famoso presepe vivente che ogni anno attrae sempre più visitatori.

 

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