PAESI DA VISITARE NELLA ZONA DEL CONERO

1 giugno 2016turismomarche

Paesi da visitare nel territorio del Conero.

Tra colori iridescenti e un panorama unico, nella rigogliosa zona del Conero i paesi da visitare sono diversi, immersi in una natura meravigliosamente accogliente, tra il verde della collina e l’azzurro del mare. Un territorio straordinario e incantevole che si stringe intorno al promontorio del Conero che scende a picco sul mare e dà vita alla Riviera del Conero e al Parco Naturale del Conero. In questo tratto marchigiano molti sono i borghi da visitare, buona parte di essi si affacciano sul mare mentre alcuni si trovano nelle immediate vicinanze, sulle dolci colline circostanti.

Sirolo e Numana sono le perle della Riviera del Conero e, insieme a buona parte del territorio di Ancona e Camerano, ricadono nel Parco del Conero. Oltre alle suggestive spiagge, baie, calette selvagge e incontaminate che si trovano proprio sotto il promontorio, Sirolo e Numana hanno molto da mostrare anche dal punto di vista artistico. Sirolo vanta una storia molto antica testimoniata da molti reperti ritrovati in zona appartenenti sia al neolitico sia relativi alla presenza dei Piceni e dei Greci che a partire dal IV sec. si insediarono in queste zone. Molti, nel suo delizioso centro storico, sono i piccoli angoli da scoprire come il Teatro comunale o il Museo dell’Infanzia mentre nei dintorni si possono visitare diversi luoghi legati alla cultura – come il Teatro delle Cave -, all’archeologia – come la Tomba della Regina -, e al culto – come la Badia di San Pietro al Conero. Anche il borgo di Numana vanta diverse bellezze da scoprire nel centro storico come la Torre medievale, mentre tra i luoghi più interessanti da visitare c’è senz’altro l’Antiquarium Statale, Museo archeologico che conserva tutti i reperti rinvenuti nella zona. Su di una dolce collina è invece adagiato il borgo di Camerano famoso per le sue Grotte scavate nell’arenaria nel sottosuolo e che da sempre rappresentano un mistero per il loro utilizzo; cunicoli e e percorsi labirintici che sono serviti non solo per la conservazione degli alimenti ma anche, come testimoniano alcuni bassorilievi e le strutture interne, per riti antichi mentre in più di un’occasione le grotte hanno fatto da riparo, rifugio e nascondiglio agli abitanti della Camerano “di sopra”, l’ultima volta durante la Seconda guerra Mondiale.

Osimo sorge in collina, il suo centro storico si sviluppa su due collinette affiancate, sulla più alta delle quali spicca il meraviglioso Duomo di San Leopardo elevato nel 1955 a Basilica Minore. Dallo stile romanico-gotico si presenta semplice e imponente, nella cripta sono custodite le spoglie di alcuni santi osimani e di San Leopardo, primo vescovo di Osimo che secondo la tradizione fece costruire l’edificio. Molti sono i luoghi da visitare, tra cui la basilica di San Giuseppe da Copertino, la chiesa di San Filippo, il Palazzo Comunale con la torre civica, Palazzo Campana e il Teatro la Nuova Fenice, mentre molto interessante la rete di grotte che percorre il sottosuolo.

Di affascinante interesse legato soprattutto al culto mariano è il piccolo borgo di Loreto dove spicca la meravigliosa Basilica della Santa Casa, uno dei più importanti luoghi antichi di pellegrinaggio del mondo cattolico nella quale la tradizione vuole sia custodita la casa di Maria di Nazareth, trasportata dagli angeli dalla Palestina. Nelle vicinanza di questo meraviglioso complesso architettonico visibile anche da molto lontano si trova Recanati, famoso per aver dato i natali ad uno dei maggiori poeti e filosofi italiani, Giacomo Leopardi, splendido borgo dove, oltre agli edifici legati alla vita e agli scritti del “giovane favoloso” si possono ammirare diversi edifici interessanti tra cui la concattedrale di San Flaviano e la chiesa di San Vito, il Museo civico Villa Coloredo Mels e quello dedicato a Beniamino Gigli, tenore e attore del XX sec. nato proprio a Recanati. Sul mare si trova invece Porto Recanati, rinomata località turistica balneare che deve il suo successo all’ospitalità e la disponibilità delle tante strutture e a un litorale adatto sia ai giovani in cerca di divertimento sia alle famiglie con bambini in cerca di relax. Di particolare interesse l’Abbazia di Santa Maria in Potenza fondata nel 1160 dai monaci crociferi per l’accoglienza e all’assistenza dei mercanti e pellegrini di passaggio verso Loreto o verso la Terra Santa; mentre assolutamente da visitare sono il Castello Svevo e l’area archeologica di Potentia.

Sulla sommità di una collina, si erge il borgo di Offagna che si sviluppa tutt’intorno all’antica Rocca, principale monumento cittadino, uno dei simboli più rappresentativi delle opere difensive dei Castelli di Ancona. Edificato nel 1454 si presenta a pianta quadrata con torre angolare e maschio centrale. Anche il piccolo borgo di Agugliano sorge su un colle e si presenta con un aspetto tipicamente medievale poiché anch’esso faceva parte dei Castelli fatti edificare per difendere Ancona. Da visitare la Chiesa del Santissimo Sacramento e la chiesa di Santa Maria di Nazareth. Polverigi nasce intorno all’Anno Mille con evidenti scopi difensivi poiché situata tra tre città molto importanti e spesso in conflitto: Ancona, Osimo e Jesi. Da visitare l’antico Monastero del conte Nappi, residenza estiva del nobile che comprende un meraviglioso parco frequentatissimo soprattutto durante l’estate, e la chiesa di Sant’Antonio Martire.

Potenza Picena è l’ultima propaggine del Conero e si trova in provincia di Macerata, su una leggera altura con il suo aspetto medievale domina il paesaggio circostante. Degni di nota la Collegiata di Santo Stefano, anticamente appartenuta ai gesuiti, la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa di San Giacomo e il Santuario di San Girio, uno dei luoghi di culto più cari ai potentini. Porto Potenza Picena, affacciata sul mar Adriatico è la sua più popolosa frazione, frequentatissima località balneare caratterizzata da spiaggia sabbiosa e da strutture ricettive di alta qualità. Interessanti da visitare la Torre di Sant’Anna e l’adiacente chiesa edificata  nel 1926 con forme neogotiche.

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