Mercati coperti nelle Marche

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23 Aprile 2019turismomarche
Il commercio da sempre rappresenta un’attività molto importante nella vita economica e sociale di una comunità.

La pratica dello scambio, infatti, affonda le sue origini nella storia dell’uomo e di qui nasce pian piano la necessità di creare degli appositi spazi urbani all’interno di determinate circoscrizioni territoriali delle città. Punti non solo di commercio, ma anche luoghi ove si svolgono momenti importanti di aggregazione sociale. Nascono così i mercati, ovvero punti strategici identificati come poli di raduno periodico di compratori e venditori di merci del più svariato genere e di cui troviamo oggi una costante riqualificazione con la valorizzazione delle produzioni locali e le vendite a km 0. Ogni città ha la sua area storicamente individuata ai fini commerciali. Nel tempo, chiaramente, si è provveduto per fini logistici e di comodità a rivedere la scelta di questi contesti per renderne più agevole e proficuo il raggiungimento.

Il mercato pubblico di Ancona
Il Mercato delle Erbe di Ancona si trova in posizione centrale, ubicato nella parte alta di Corso Mazzini. Venne realizzato intorno al 1920 per mano degli operai del cantiere navale utilizzando in parte il ferro che avanzava dallo smantellamento delle navi austriache cedute durante la guerra. Si presenta, quindi, come un complesso architettonico singolare e in perfetto stile liberty. Proprio sotto al mercato delle Erbe è interessante sapere che sono stati individuati e parzialmente messi in luce mosaici e pareti affrescate, testimonianza di resti di ville di epoca romana e soprattutto prova certa della parte dorica non visibile: l’Ancona nascosta sotto terra.
Il Mercato delle Erbe è stato, nel tempo, oggetto di diversi progetti di riqualificazione, che ne vedono in parte anche il cambio di destinazione d’uso in centro di aggregazione socio-culturale. Attualmente resta comunque uno dei principali poli del commercio al dettaglio della città.

I mercati di Fermo
In pieno centro storico a Fermo si trova l’antico mercato coperto della città, attualmente non più utilizzato per fini di commercio, ma come centro di esposizione e di mostre nonché di iniziative culturali. Attualmente questa location è oggetto di attenzione da parte dell’amministrazione che propende per una ristrutturazione e riqualificazione dello stesso verso le vesti di struttura polifunzionale. Per motivazioni di maggiore accessibilità e disponibilità di parcheggi, la funzione di mercato si è trasferita presso Piazza Dante, all’ingresso della città. In questa struttura, certamente di più recente realizzazione, nel tempo sono sorti vari punti vendita come la pescheria, il genere alimentari e quelli ortofrutticoli a km 0, diventando così un punto di riferimento per chi vuole fare acquisti di filiera corta dal produttore al consumatore.

La Pescheria di Civitanova Marche
Il mercato coperto di Civitanova Marche è meglio conosciuto con denominazione di “Pescheria”. Costruito dopo la Prima Guerra Mondiale si trova in Piazza Gramsci ed è aperto tutti i giorni della settimana ad esclusione della domenica e festivi. Di pianta rettangolare, al suo esterno colpiscono la decorazioni a forma di delfino collocate sul culmine del frontone che vanno ad impreziosire la scritta “Pescheria”. E proprio a testimonianza della tradizione marinara di questa città, il mercato coperto è punto di riferimento per molti ristoratori del luogo e limitrofi per l’acquisto del pescato. Si svolge qui, infatti, all’alba al rientro dei pescherecci, l’asta del pesce, proprio di recente introdotta con sistemi informatizzati ancora in fase di sperimentazione. Attualmente accanto al prodotto ittico, al suo interno, vengono commercializzati anche frutta e verdura.

Il Mercato delle Erbe di San Domenico di Pesaro
L’attuale Mercato delle Erbe di Pesaro è situato nei due chiostri, indivisi, dell’ex convento di San Domenico. Il suo insediamento risale al 1861 anche se si ritiene che l’avviamento sia iniziato già molti anni prima. Si estende su circa 1300 mq ed ha il suo ingresso principale in Via Branca. Nonostante le ingiurie del tempo, che ne hanno deturpato l’aspetto originario, possiede la tipicità dei mercati situati nei centri storici delle antiche città. E’ un luogo di aggregazione e d’incontro fondamentale per Pesaro: ogni giorno, infatti, ospita molti operatori, tra artigiani, ambulanti e produttori agricoli. Un forte richiamo per la gente del posto alla quale viene proposta una ricca varietà di prodotti, atta a soddisfare ogni tipo di esigenza. Una specialità da segnalare è la piadina realizzata in molte varietà, speciale sia per l’impasto che per la ricca farcitura.

Il Mercato di Ascoli Piceno detto di Piazza Verdura
Doveroso, nel caso del Mercato di Ascoli Piceno, un accenno alla chiesa di San Francesco che lo ospita e che racchiude secoli di storia, visibili nei tanti elementi che la compongono. E’ infatti ritenuta un’opera monumentale considerevole che rivela nella sua struttura il passaggio dallo stile romanico al gotico. Deve il suo nome al passaggio in questo luogo proprio di San Francesco, avvenuto intorno al 1215. Il mercato è situato nel Chiostro Maggiore detto anche “Piazza della Verdura”. Anch’esso caratteristico per le arcate su colonna corinzia e per un bellissimo pozzo dalla fattura gotica, si estende su un ampio spazio vicino a Piazza del Popolo. Per questi motivi oltre ad essere un luogo a servizio dei cittadini è anche grande appagamento della vista. Ogni anno, in occasione del torneo cavalleresco, l’ambiente viene ulteriormente rallegrato dalla sfilata del corteo storico per la Cerimonia dell’offerta dei Ceri.

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