Marche, le terre del Duca.

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12 dicembre 2016turismomarche

I comuni compresi in quelle che vengono chiamate le Terre del Duca abbracciano un territorio a cavallo tra due regioni, le Marche e L’Umbria, territori appartenuti all’antico Ducato di Urbino.

Si tratta di Urbino, PesaroSenigallia e  Gubbio, che sin dal Maggio 1999 hanno sottoscritto un accordo per riqualificare l’immagine di un territorio dalle grandi potenzialità culturali e turistiche. Visitare le terre del Duca vuol dire fare un viaggio straordinario attraverso il tempo: dalla preistoria ai nostri giorni in un susseguirsi di emozioni e suggestioni. I tanti centri abitati importanti sono già capitali di un loro territorio, e rappresentano città ideali plasmate dagli otto Duchi di Montefeltro e Della Rovere che le hanno governate nel tempo.

Molte sono le opportunità di scoperta in una natura scandita dalle belle vallate dei fiumi Foglia, Metauro, Cesano e Misa. Il territorio intorno ad esse è segnato dall’opera dell’uomo che vi ha creato paesi ricchi di monumenti e di storia, ma circondati da campagne coltivate che offrono prodotti genuini e tipici, ricchi di antichi sapori

Vi suggeriamo di partire da Senigallia, dove è possibile visitare la Rocca Roveresca, commissionata appunto dai Duchi della Rovere, ed il Palazzo del Duca, situato proprio di fronte alla Rocca nella omonima Piazza del Duca. Continuando lungo la costa, possiamo fare tappa a Pesaro dove visitare la Rocca Costanza, Piazza del Popolo, Palazzo Ducale, il Duomo  e Casa Rossini. Spostandosi verso l’interno troviamo Urbino, città storica sia per la sede universitaria che per aver dato i natali a Raffaello. Passeggiando nello splendido centro storico si potranno vedere dall’esterno il Palazzo Ducale (visitabile anche all’interno), il Duomo, l’Oratorio di S. Giovanni, l’Oratorio di San Giuseppe e la Casa di Raffaello.

Come tappa finale vi suggeriamo un salto appena fuori regione, a Gubbio, a cui dedicare un giorno intero. Anche qui si può visitare il Palazzo Ducale, eretto nel secondo Quattrocento per volontà del Duca Federico di Montefeltro di cui si può ammirare lo studiolo oltre a uno splendido cortile interno composto da una serie di archi a tutto sesto sorretti da colonne e capitelli decorati.

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