Magica vacanza nei Sibillini: le 4 cose da non perdere

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22 settembre 2017turismomarche

Una piccola guida alle cose assolutamente da fare per chi si trova in vacanza nella parte più magica e misteriosa delle Marche: i Monti Sibillini.

A cavallo tra Marche ed Umbria, tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia i Monti Sibillini sono un massiccio montuoso calcareo dell’Appennino Centrale.
Il nome Sibillini deriva dalla Sibilla, figura mitologica che secondo la leggenda abitava la grotta situata sulla sommità dell’omonimo monte.
Le numerose leggende formatesi attorno a queste montagne rendono l’atmosfera magica.
Sui Sibillini si può vivere un contatto estremo con la natura, scoprendo anche il fascino dei borghi e delle località montane circostanti.
Ecco una guida delle cose assolutamente da fare per chi si trova in vacanza nella parte più magica e misteriosa delle Marche.

Sono due le escursioni più importanti da fare sui Monti Sibillini: la prima è il Lago di Pilato, conosciuto anche come “il lago con gli occhiali” per la forma degli invasi complementari e comunicanti nei periodi di maggiore presenza di acqua.

La seconda escursione è il Monte Sibilla dove, secondo la leggenda, è nella grotta situata nei pressi della vetta che abitava la “fata” Sibilla.
La camminata verso la cima permette di godere di uno splendido panorama su tutte le Marche.

Oltre alle straordinarie escursioni, sono assolutamente da visitare i due piccoli borghi limitrofi di Montemonaco e Acquasanta Terme.
Montemonaco è situato a 1080 metri s.l.m. nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e deve la sua fondazione ai monaci benedettini, sebbene siano state rinvenute anche testimonianze architettoniche più antiche.
Alimenta la magia del luogo il vicino Lago di Gerosa, un bacino artificiale posto alle pendici del Vettore.

Acquasanta Terme è a soli 19 km da Ascoli Piceno nonché importante centro termale.
Già dal tempo degli antichi romani erano conosciute le proprietà curative delle sue sorgenti.
Lo stabilimento termale oggi utilizza acqua sulfurea, sgorgante a 30 C°, ed è dotato di moderni reparti di cura per varie patologie.

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