Le stupende foto del Gran Anello dei Sibillini d’inverno

18 dicembre 2017turismomarche

Le foto di Marco Waldis, bravissimo e famoso fotoreporter, che ha percorso il Gran Anello dei Sibillini lo scorso inverno.

Quest’oggi vi presentiamo un bellissimo lavoro fotografico di Marco Waldis noto fotografo tra le altre cose menzione speciale negli International Photography Award. Lo scorso marzo infatti Marco Waldis ha percorso il celebre tour del Gran Anello dei Sibillini, d’inverno. Paesaggi mozzafiato, natura incontaminata e un percorso ben segnalato ed agevole per tutti.

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso da poter svolgere in 9 tappe per un totale di circa 124 Km. Si parte da Visso per arrivare a Cupi, poi da Cupi a Fiastra, terza tappa da Fiastra al Monastero. La quarta tappa è da Monastero a Garulla, la quinta si arriva a Rubbiano, la sesta fino a Colle di Montegallo. La settima fino a Colle le Cese, l’ottava fino a Campi Vecchio per terminare al punto di partenza: Visso. Il percorso è interamente segnalato e si può trovare una preziosa guida di tutte e nove le tappe (anche in GPX, come giustamente ci segnalano i nostri lettori) QUI. Che cosa si trova? Bellissimi paesaggi una natura incantevole d’estate e d’inverno.

Quest’oggi, però, ne parliamo con Marco Waldis della sua esperienza in questi bellissimi posti che ha consigliato a tutti i camminatori, agli appassionati di montagna e non solo.

Ciao Marco, innanzi tutto ti chiediamo: hai fatto tutto il tour?

Certo! Sono partito dalla prima tappa, a Visso, era fine inverno, verso marzo. Anche se, come tutti ricorderete, non è stato un inverno particolarmente freddo, dopo i primi due giorni ha iniziato a nevicare molto dopo un abbassamento spaventoso delle temperature. Come potrete vedere dalle foto i panorami sono quasi sempre innevati. Il tempo, in ogni caso, è stato abbastanza clemente.. Abbiamo dormito anche in tenda.

Con chi e perché hai scelto il Gran Anello dei Sibillini?

Sono partito con la mia ragazza, dato che era il suo compleanno, e ho scelto di farle una sorpresa e festeggiarlo in questi paradisi. Abbiamo fatto tutto in una settimana circa, andando abbastanza spediti. Cosa mi ha spinto a venire? Beh vivendo vicino Roma ero curioso di scoprire anche queste zone. Ne avevo sentito parlare da degli amici e poi l’ho semplicemente trovato su internet.

Difficoltà che avete incontrato?

No, nessuna. Il percorso è ben segnalato e servito diciamo. Ci sono i rifugi perfettamente funzionanti e molto accoglienti. Poi noi l’abbiamo fatto d’inverno, quindi d’inverno sono sicuro che sia alla portata di tutti. Noi peraltro siamo andati all’avventura proprio, non abbiamo mai chiamato prima i rifugi perché avevamo anche la nostra tendina.

Conoscevi già i Monti Sibillini e le sue storie?

I Sibillini sì, qualcosa avevo visto, ma le sue storie no. Sapevo ben poco, ho trovato qualcosa su internet quando me lo stavo preparando. Lì si parla molto della storia della Sibilla, veramente incantevole.

Un bilancio della vostra esperienza, lo consigliereste?

Decisamente sì, i panorami sono bellissimi proprio! Poi è bello perché puoi organizzartelo tu su misura è veramente per tutti, non vai mai ad alta quota ma se vuoi puoi deviare fino in cima al Monte Sibilla. Ci siamo incrociati con molti scialpinisti ed alpinisti per esempio. Non è molto frequentato d’inverno ed io cercavo proprio questo tipo di pace.

La gente che avete incontrato?

La gente del posto è fantastica. Abbiamo mangiato benissimo siamo stati veramente bene e tutte le persone che abbiamo incontrato sono state molto accoglienti. Ti racconto questo nel passo di Forca Canapine, al confine con l’Umbria, siamo finiti a mangiare e ridere al tavolo con l’albergatore del rifugio. Bellissimo.

Grazie mille Marco!

 

Ecco a voi il reportage.

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