LE MARCHE TURISMO RURALE, POSTI CONSIGLIATI

9 maggio 2016turismomarche

Nel Piceno e nel Senigalliese, le Marche turismo rurale.

Tra colline di bassa e media altezza che via via degradano sul mare, tra vallate che corrono verso la costa si sviluppa una campagna suggestiva, con culture che cambiano a seconda delle stagioni donando ai campi colori unici e sfumature incantevoli: vi proponiamo le Marche, il turismo rurale costituito da borghi medievali, caseggiati, case coloniche che abitano la campagna, lontano, a volte solo apparentemente dai grandi centri urbani e dalle blasonate località balneari. Nel cuore delle Marche vi portiamo in due zone dell’entroterra – nel piceno e nell’anconetano senigallese – alla scoperta di un turismo particolare costituito dalla semplicità delle campagne, di ambienti bucolici e agresti. Un’immensa distesa di campi coltivati suddivisi in riquadri in uno scacchiere paesaggistico dove le pedine sono i borghi antichi. Paesi dove l’agricoltura è ancora un elemento importantissimo per l’economia locale promossa da strutture che hanno saputo armonizzare la tradizione e la modernità per valorizzare i tesori del territorio e promuovere le produzioni locali, dalla frutta alla verdura, vino, olio, carne, fino alle produzioni artigianali. Prodotti che spesso si vestono di biologico e che danno all’enogastronomia marchigiana un ampio e importante respiro su scala nazionale, una rivitalizzazione e rivalutazione del territorio che passa anche attraverso l’enogastronomia, oltre alle bellezze paesaggistiche e la semplicità di borghi straordinari.

Nel Piceno una terra straordinaria, meravigliosa con borghi unici dal fascino antico e autentico, i paesi rurali sono diversi, ognuno con peculiarità e caratteristiche ben precise, un piccolo mondo tradizionale che custodisce tipicità e specialità vanto dell’intero territorio. Tra i più affascinanti Castignano, poco più a nord di Ascoli piceno, un delizioso paese antico mentre nelle vicinanze troviamo Appignano del Tronto, che vanta come risorsa principale per l’economia l’agricoltura e soprattutto un eccezionale produzione di vini DOC Rosso Piceno e Falerio. Oltrepassando il capoluogo di provincia verso l’interno si incontrano i meravigliosi territori di Venarotta e Palmiano, due incantevoli paesi che hanno moltissimo da offrire, sia per quanto riguarda la propria storia sia per folklore e tipicità gastronomiche. Roccafluvione è perfetto per coloro i quali cercano relax e natura, qui è facile perdersi tra le colline della Valle del Tronto e i fitti boschi verdeggianti del Parco dei Monti Sibillini, dove troviamo, addentrandoci ancora nell’entroterra piceno Acquasanta Terme delizioso borgo molto apprezzato, oltre che per le ambientazioni paesaggistiche per le sorgenti di acque sulfuree che qui sgorgano spontaneamente dando beneficio agli abitanti e ai sempre più numerosi turisti che qui amano rifugiarsi. Proseguendo nel nostro viaggio alla scoperta dei luoghi rurali da visitare incontriamo Arquata del Tronto, immerso nel verde con una gastronomia quanto mai variegata e deliziosa a base di ingredienti semplici e del territorio, produzioni locali che garantiscono genuinità e sapore. A Nord, l’incantevole Montegallo custodisce segreti antichi legati alle montagne dei Sibillini, tra storia e folklore, leggende e miti, uno straordinario paesino dove la natura e le tradizioni sono protette dagli abitanti e dove i sapori di un tempo sono espressione di uno stile di vita immutato, semplice e accogliente.   

A nord di Ancona, nell’entroterra di Senigallia, borghi antichi dai monumenti storici interessantissimi, tipicità gastronomiche, fascino folkloristico e paesaggi da sogno convivono in perfetta armonia rendendo questa zona una delle più belle delle Marche. Centro focale è senza dubbi Morro d’Alba, sulle colline tra Senigallia e Jesi, è terra votata al vino il cui più famoso e sempre più apprezzato è il Lacrima di Morro d’Alba. Molti sono i monumenti che attestano la sua rilevanza storica così come diversi sono quelli ammirabili nella vicina Ostra, antichissima cittadina che fino al 1881 veniva chiamata Montebodio. Nelle vicinanze, accomunate dalla bellezza storica dei caseggiati medievali immersi nel lussureggiante verde delle colline della Vallesina, troviamo Belvedere Ostrense e San Marcello, il primo sorto intorno al XII sec. sulle fondamenta dell’antico castrum Belvederis, il secondo fondato da una colonia di jesini è particolarmente votato alla coltivazione della vite da cui nascono favolosi vini come il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Verso l’interno Ostra Vetere che, arroccata su piccoli altopiani, fa mostra di una storia antichissima rintracciabile nelle rovine dell’antica città romana di Ostra. Nello scacchiere dei campi coltivati, tra il verde dell’erba e il marrone della terra, poco più a nord troviamo Corinaldo mentre dalla parte opposta è situato il borgo di Serra de’ Conti: il primo è famoso per aver dato i natali a Santa Maria Goretti e per lo straordinario verdicchio che nasce dalla vigne coltivate sulle colline, il secondo è un delizioso paese dalle origini duecentesche ben conservato e aggiornatoal periodo tardomedievale con diversi ed interessanti monumenti da visitare.

Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *