Le Marche e l’antica via Flaminia: un itinerario

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11 ottobre 2016turismomarche

Un itinerario lungo l’antica via Flaminia nel territorio delle Marche

Vi proponiamo un itinerario nel territorio marchigiano realizzato e raccontato da Laura Cerri, archeologa e guida della giornata  dedicata “Alla scoperta dell’antica via Flaminia”. Questo evento, organizzato dall’Associazione Culturale ETRA – tra Arte e Educazione  con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo si è svolto domenica 26 Aprile 2016.

Stiamo per intraprendere, attraverso questo percorso lungo l’antica Via Flaminia, un appassionante viaggio archeologico e naturale alla riscoperta dei resti dell’antica e importantissima strada consolare romana che collegava Roma con Rimini.  Si può così  ripercorrere oltre duemila anni di storia attraverso i principali siti archeologici situati lungo la via Flaminia in territorio marchigiano.

Partendo dall’antica città romana di Forum Sempronii (Fossombrone) e attraversando la gola del Furlo il percorso ci porta fino a Pontericcioli, nel comune di Cantiano. Qui la strada saluta il territorio marchigiano per proseguire verso l’Umbria e la val tiberina. Rimane subito evidente come abili ingegneri romani abbiano saputo costruire ponti, sostruzioni, chiavicotti e gallerie facendosi spazio tra le rocce incombenti del Pietralata e le acque impetuose del Candigliano.

Proseguiamo in direzione dell’Abbazia di San Vincenzo al Furlo dove, oltre alla imperdibile chiesa romanica, altri resti della via Flaminia si trovano a pochi metri dalla sponda del fiume. Qui i grandi blocchi di calcare bianco delle sostruzioni dell’antica Flaminia spiccano tra il verde brillante del paesaggio e qui di nuovo ci accorgiamo di quanto l’opera dell’uomo si sia confrontata con la forza della natura per cercare di arginarla e per assicurare alla strada il suo percorso. Poi continuiamo verso Cagli, l’antica Vicus ad Calem, dove ad attenderci è il Ponte Mallio. Grande, maestoso, con la sua mole sovrastava le acque del torrente Bosso e come un gigante buono aiutava la strada a proseguire il suo percorso superando nuovamente l’ostacolo messogli innanzi dalla natura. Arriviamo alla nostra ultima meta: Pontericcioli.

Da questo punto dobbiamo proseguire a piedi lungo un sentiero di campagna fino ai resti del Ponte a tre archi. Risulta evidente come l’uomo e la natura abbiano trovato un equilibrio perfetto, proprio grazie al quale la via Flaminia è giunta fino a noi. Gli abili ingegneri romani si sono alleati con la natura dei luoghi senza sentire il bisogno di sovrastarla ma semplicemente assecondandola.

L’antica via Flaminia, una riscoperta che non potrà non affascinare chiunque, un passato glorioso che ancora vive attraverso il presente.

Per maggiori informazioni consultare il calendario eventi e il sito web dell’associazione ETRA

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