Le Bandiere Arancioni nelle Marche: cresce il numero delle località certificate.

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7 dicembre 2016turismomarche

Scopri le località bandiera arancione nelle Marche del 2016.

Dal 1998 il Touring Club Italiano seleziona e certifica con la Bandiera arancione i piccoli borghi eccellenti dell’entroterra la tutela del territorio e del patrimonio è connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio. Le Bandiere arancioni sono sinonimo di qualità turistico-ambientale:  vengono assegnate alle località che godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno anche offrire al turista un’accoglienza di qualità.

Le Marche passano da 19 località con questo riconoscimento nel 2015 a 21. È qui che i numerosi turisti vengono accolti in una varietà di strutture ricettive e con la possibilità di offrire sempre una cucina tipica di antica tradizione. Scopriamo insieme quali sono.

In provincia di Pesaro Urbino possiamo trovare Gradara con la sua splendida Rocca visitabile. Sempre in zona, le bandiere arancioni vanno anche a Mercatello sul Metauro, un piccolo borgo caratterizzato da una cinta muraria protetta da due solchi dove scorrono il fiume Metauro e il torrente Sant’Antonio, ed a Mondavio, che colpisce a prima vista per la sua attenta sistemazione del verde curato e valorizzato. Ultima, ma non meno importate, Frontino: il più piccolo Comune della Provincia di Pesaro e Urbino ed è inserito nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, da scoprire attraverso i numerosi sentieri e anche grazie al Parco faunistico in località Pian dei Prati, che presenta la fauna tipica della zona.

In Provincia di Ancona la bandiera arancione è stata conferita a  Genga  che accoglie nel suo territorio le note Grotte di Frasassi, a Corinaldo, città medievale e rinascimentale che conserva ancora intatte le antiche mura, ad  Ostra ed Offagna, con una suggestiva posizione panoramica e dove hanno luogo rappresentazioni medievali ogni anno. Ultime due in provincia di Ancona sono le bandiere arancioni di Staffolo e Serra San Quirico. La prima è denominata anche  il “balcone della Vallesina” per la straordinaria bellezza del panorama che spazia dal mare Adriatico fino ai monti.La seconda è una delle nuove bandiere arancioni delle Marche del 2016. Si trova alle soglie del Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, circondata in parte da rigogliosi boschi e dall’altra dalle tipiche colture a vigneto o oliveto.

La provincia più ricca di bandiere arancioni si tutta la regione è la  Provincia di Macerata. Sono state certificate le località di Camerino, Montecassiano, Montelupone che si  distinguono per la buona offerta di servizi turistici, tra cui visite guidate, aree di sosta per camper la valorizzazione di prodotti agroalimentari locali tra cui spicca il miele. Bandiera arancione anche a  Pievebovigliana, San GinesioSarnano, dove è possibile immergersi in un paesaggio tranquillo dove poter fare molte escursioni a contatto con la natura a piedi, a cavallo o in mountain bike. Non dimentichiamo Urbisaglia, cittadina di antico impianto romano ravvisabile nel Parco archeologico con l’antico anfiteatro e il teatro, e  Visso è  immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Monterubbiano  è la bandiera arancione della Provincia di Fermo. Si caratterizza per la buona conservazione del borgo antico, la sagra delle tagliatelle fritte in agosto,ed una rete di sentieri  interessante da percorrere in bici.

Acquaviva Picena è la prima cittadina bandiera arancione della Provincia di Ascoli Piceno, a pochi Km dalla Riviera delle Palme, presenta un centro storico caratterizzato da vie parallele.

Bandiera arancione anche a Ripatransone chiamata anche “belvedere del Piceno” per la sua posizione panoramica tra la valle del torrente Menocchia e il fiume Tesino, e famosa per  la presenza di un vicolo stretto solo 43 cm, il più stretto d’Italia.

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