L’arte nei maggiori musei delle Marche

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12 luglio 2017turismomarche

Il territorio marchigiano ha ospitato nel corso dei secoli innumerevoli artisti, e tutti hanno lasciato un’enorme ricchezza nei maggiori musei delle Marche.

Andiamo a scoprire alcuni dei musei più grandi e conosciuti delle Marche, che conservano opere d’inestimabile bellezza, appartenenti a grandi nomi del passato come Raffaello Sanzio, Lorenzo Lotto, Tiziano, Piero della Francesca, Paolo Uccello e molti altri.

Musei Civici di Palazzo Mosca – PESARO

I Musei Civici di Pesaro sono ospitati dal 1936 nel suggestivo Palazzo Mosca, ora di proprietà comunale, ma in passato residenza della famiglia Mosca, una delle più importanti casate nobili del ‘600 pesarese, nonché punto d’incontro tra intellettuali ed aristocratici dell’epoca.
La corposa collezione, oggi custodita nel museo, la si deve alla grande passione della marchesa Vittoria Mosca e di suo marito Vincenzo Maria Toschi per le arti, che li portarono a crearsi un proprio patrimonio composto non solo da dipinti, come la “Pala dell’Incoronazione della Vergine” di Giovanni Bellini, ma anche da oggetti di alto artigianato quali arredi, avori, vetri, ceramiche e tessuti.
Volendo però far godere tutti della grande collezione che aveva generato, la marchesa Vittoria alla fine del 1800 lascia tutto in proprietà del comune di Pesaro che, dopo varie peripezie mette tutto in mostra agli attuali Musei Civici.
Tra le tante opere, si possono ammirare durante il percorso anche dipinti del pesarese Simone Cantarini, di Christian Berentz e di Antonio Gianlisi Junior, o la suggestiva “Caduta dei Giganti” di Guido Reni, ed il nucleo delle nature morte i cui soggetti sono fiori appassiti, frutti bacati, teschi e clessidre, simbolo della bellezza che decade.

Galleria Nazionale delle Marche – URBINO

Le collezioni della Galleria Nazionale delle Marche sono esposte nella splendida cornice di Palazzo Ducale ad Urbino, voluto da Federico da Montefeltro come simbolo della sua casata, ed emblema dello stile elegante e raffinato che egli conferì all’intera città tra il 1400 e 1500, grazie anche ad artisti e architetti all’avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti.

Ad oggi la Galleria mostra un vasto patrimonio di opere d’arte costituito da dipinti e sculture dal XIII al XVIII secolo, ceramiche, monete, disegni ed alcuni arredi, ai quali si aggiungono le decorazioni “fisse” degli ambienti del Palazzo Ducale.
La notorietà del museo è legata maggiormente ai capolavori del Rinascimento, ma l’allestimento ha seguito un doppio filone: da un lato la valorizzazione degli spazi rinascimentali architettonici con opere artistiche coeve, dall’altro attraverso le opere del territorio marchigiano, che documentano l’evoluzione artistica di questa terra.
Alcune delle opere più conosciute esposte sono la “Flagellazione” e la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca, la “Città ideale”, eseguita da un pittore dell’Italia centrale, attribuita a L. Laurana, e il “Ritratto di gentildonna” detta “la Muta” di Raffaello Sanzio.

Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” e Galleria d’arte moderna – ANCONA

Intitolata a Francesco Podesti, pittore anconetano che donò molte delle sue opere per garantirne l’istituzione, la Pinacoteca Comunale di Ancona ha sede nelle stanze di Palazzo Bosdari e Palazzo Bonomini.
Ai bozzetti, i cartoni ed i dipinti di Podesti si aggiunsero opere provenienti da chiese, fondi comunali, depositi e doni di privati.
La collezione presentata è una delle più importanti delle Marche, poiché vanta capolavori assoluti fra i quali la famosissima “Pala Gozzi” di Tiziano Vecellio, prima opera autografa del maestro veneziano, la “Madonna con Bambino” di Carlo Crivelli, la “Sacra Conversazione”, detta anche “Pala dell’Alabarda” di Lorenzo Lotto e opere di Olivuccio, Ciccarello, Andrea Lilli, il Guercino, Carlo Maratti e molti altri.
Visitabile nel museo anche una cospicua collezione d’arte moderna con opere di Anselmo Bucci, Corrado Cagli, Ivo Pannaggi, Enzo Cucchi e tanti altri.

Palazzo Buonaccorsi – Macerata

Il Palazzo settecentesco, voluto dalla famiglia Buonaccorsi nel cuore della città di Macerata, sorge in un’architettura con un ampio atrio, la loggia, i saloni decorati, i soffitti a cassettoni e le pitture di soggetto mitologico del piano nobile, che caratterizzano uno stile barocco e rococò, raggiungendo l’apice dell’eleganza nella Sala dell’Eneide, con le “Nozze di Bacco ed Arianna” ritratte nella volta a botte da Michelangelo Ricciolini.
Proprietà del Comune dal 1967, il palazzo ospita oggi il museo della carrozza e le raccolte di arte antica e moderna.
Nel corpus d’arte antica troviamo dipinti d’epoca fiamminga, italiana, napoletana e veneta, insieme a ritratti di illustri maceratesi e opere di pittori come Giovanni di Corraduccio, Carlo Crivelli, Giovanbattista Salvi, Carlo Dolci, Michele Rocca, Domenico Corvi, Carlo Maratta e molti altri.
L’arte moderna è invece caratterizzata da una raccolta di opere degli anni Dieci e Venti, prevalentemente dell’attività locale futurista del Gruppo Boccioni, unite a quelle del pittore teramano Guido Bonolis, dei marchigiani Gualtiero Baynes, Peruzzi, Mainini, Pellini, Monti, e dell’attività scultorea di Fedele Bianchini e Giovanni Battista Tassara, insieme a tanti altri nomi che costituiscono anche le sale della Pinacoteca Ricci di Macerata.
Infine il Museo della Carrozza, istituito nel 1962, mette in mostra una serie di pezzi rari, sportivi, di servizio, o adibiti al trasporto di dame, per lo più donati da famiglie note del maceratese.

Polo Museale di Palazzo dei Priori –  FERMO

Suggestivo ed imponente su Piazza del Popolo a Fermo, Palazzo dei Priori, storico edificio duecentesco della città, divenuto centro della vita politica e culturale, costituisce ormai un polo museale al suo interno, affiancato alla famosa biblioteca con la Sala del Mappamondo.
Si snoda infatti in due diversi musei: la pinacoteca civica e la sezione picena del museo archeologico.
La Pinacoteca Civica, al secondo piano, presenta un allestimento che permette di entrare nella storia della città di Fermo e dei suoi capolavori, ospitando opere di notevole prestigio come il polittico di Andrea da Bologna, la “Madonna dell’Umiltà di Francescuccio” di Cecco Ghissi e “Le storie di Santa Lucia” di Jacobello del Fiore, emblemi dell’arte gotica.
Non si possono dimenticare inoltre la “Crocifissione” di Vittore Crivelli e le opere di Vincenzo Pagani, protagonisti del ‘500 fermano, o ancora le “Storie della Vergine” di Andrea Boscoli del ‘600, insieme alla “Pentecoste” di Giovanni Lanfranco e “L’Adorazione dei Pastori” di Pietro Paolo Rubens.
Il Museo Archeologico invece, allestito al primo piano, riporta anch’esso la storia del territorio mostrando corredi funerari maschili e femminili, l’anellone a sei nodi piceno di particolare importanza, i gioielli in bronzo di pregiata fattura, le anfore in ceramica e una collezione di varie fibule.

Pinacoteca Civica – ASCOLI PICENO

Nata ufficialmente nel 1861, alla vigilia del patrono Sant’Emidio ad Agosto, la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno è da sempre ospitata nel famoso Palazzo Arringo, mostrando ai visitatori ben 800 oggetti esposti.
Inizialmente fu allestita da Giorgio Paci e Giulio Gabielli, attingendo alle quadrerie dei monasteri cittadini in chiusura, concedendo la proprietà di tutte le opere al comune, per poi essere arricchita negli anni.
Subentrarono infatti nel 1901 anche 12.000 stampe e disegni dello stesso Gabrielli, nel 1917 grandi opere Ottocentesche, concesse in deposito dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma, e nel 1920 la collezione di dipinti, sculture e ceramiche che il chirurgo Antonio Ceci cedute al comune, senza considerare gli acquisti eseguiti dalle amministrazioni.
E’ così che oggi la Pinacoteca di Ascoli Piceno ha la fortuna di possedere grandiose opere tra le quali spiccano i vari dipinti di Carlo Crivelli, “San Francesco riceve le stigmate” di Tiziano, “Annunciazione” di Guido Reni, “Passeggiata amorosa” di Pellizza da Volpedo e molti altri.

L’arte come potete vedere fa da padrona nella Regione Marche, e questi sono solo alcuni dei tanti musei assolutamente da visitare, per scoprire come gli artisti, nel corso dei secoli, hanno reso questa terra piena di ricchezze.

 

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