Dove visitare i più bei giardini storici nelle Marche

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1 Giugno 2018turismomarche

In edicola trovate il nuovo numero di WhyMarche dove, con la nostra rubrica, vi proponiamo un percorso stupendo in alcuni incantevoli giardini della nostra regione.

Attraverso questo percorso potrete sorprendervi scoprendo l’enorme patrimonio che questa regione racchiuse in sé: consigliato per tour fotografici ma anche per chi volesse attraverso un’appassionante e coinvolgente esperienza naturalistica scorgere flora e fauna dei luoghi o ancora per gli appassionati di sport e di attività all’aria aperta.

 

Villa Caprile

Detta anche “la piccola Versailles italiana”, Villa Caprile è a pochi km da Pesaro. E’ un luogo dall’aspetto sontuoso, dove il visitatore si perde tra i giochi d’acqua ed i giardini popolati da statue e fontane. Si compone di diversi terrazzi collegati tra loro da delle scalinate: sul livello più alto si collocano i giochi d’acqua, a seguire le piante da frutto ed infine il piano dedicato alle profumate erbe aromatiche. Le origini della villa risalgono al 1640, quando il marchese Giovanni Mosca ne fece la sua residenza estiva di svago.

Venne poi ampliata da Carlo Mosca e dal figlio Francesco, assumendo l’aspetto attuale: il giardino ne divenne la sua parte predominante. Nel 1925 venne ceduta alla provincia di Pesaro Urbino ed attualmente ospita l’Istituto Tecnico Agrario “Antonio Cecchi”. Chi ama il bello non può perdersi la vista dello splendido complesso strutturale settecentesco, dove non mancano le sorprese ed il divertimento con spruzzi e schizzi di acqua che escono dai punti più impensati e coinvolgono il visitatore in una bellezza colma di verde in un ambiente molto raffinato e sorprendente.

Villa Manciforte

Il Palazzo Manciforte si trova nel centro storico di Camerano in Provincia di Ancona. E’ un complesso architettonico dalle notevoli dimensioni, appartenente anticamente alla famiglia dalla quale prese il nome. I fabbricati retrostanti l’edificio si affacciano su giardini dalle origini antichissime: trassero infatti vita da un orto monastico. Da essi, attraverso un tunnel, si raggiunge il bosco divenuto anch’esso parco pubblico. I giardini, nel corso del tempo, sono stati oggetto di migliorie ad opera della marchesa Gabriella Mancinforte.

In particolare, secondo un progetto di abbellimento furono inserite statue di terracotta, in stile neoclassico e aiuole arricchite da portici e loggiati fioriti. Il bosco riveste un notevole interesse paesaggistico, ricco di arbusti e di piante ad alto fusto, anche centenarie. Qui si può godere di uno splendido panorama che dà sulla vallata del Boranico e verso Ancona. Di rilievo la splendida fioritura del sottobosco che con i suoi colori contribuisce a creare un clima di distensione e di pace.

Villa Buonaccorsi

Villa Buonaccorsi (Potenza Picena – MC) sorge sui resti di una antica fortificazione risalente al sec. XVI°. Nacque come residenza estiva di una potente famiglia maceratese e nel corso del tempo la sua architettura è stata ampliata con l’aggiunta di nuovi edificio ma la sua unicità sta nel sontuoso giardino che è considerato uno dei più belli al mondo e molto conosciuto all’estero per la perfetta conservazione delle sue origini settecentesche.

Separato dal giardino da una muraglia si estende il bosco, ricco di vegetazione dove si adagia un lago artificiale e si erge un piccolo monte da dove si può godere persino della vista del mare. Il giardino vero e proprio nacque intorno al 1720. Sul versante sud furono creati ripiani riparati per la coltura degli agrumi, in grandi vasi di terracotta. Le terrazze sono cinque ed ognuna di esse ha una propria peculiarità. Vi si possono ammirare serre con piante rare, statue che si animano al passaggio dell’acqua, botti per la conservazione dei vini dei colli, grotte, nicchie ed infinite aiuole. Il luogo è suggestivo e forte punto di richiamo per matrimoni, cene e meeting oltre che per le visite del giardino. Nel periodo estivo si tengono spettacoli teatrali e musicali.

Villa Baruchello

Villa Baruchello è nel centro di Porto Sant’Elpidio, città ricadente nella provincia di Fermo. Edificio realizzato nel XVIII sec., ha visto susseguirsi nel tempo diversi passaggi di proprietà tra cui quello alla famiglia dei Bonafede, prima di divenire dal 1980 bene del Comune e location di spettacoli teatrali, musicali e mostre. Viene chiamata anche Fonteserpe poiché, secondo alcuni storici, la villa sorge dove un tempo vi era la foce del fosso di Fonte Serpe.

Vanta un meraviglioso parco, diviso tra giardino e bosco, e l’accesso alla villa avviene attraverso un sentiero guarnito di maestosi lecci. La parte interna del giardino è impreziosita da una fontana circolare che in estate si riempie di fiori di Ninfea e tutt’attorno di esemplari di piante prestigiose come la Palma delle Canarie, la Palma Nana, la Washingtonia, fino alla rarissima Palma da Cocco. In fondo al giardino, una scalinata presidiata da due sfingi in marmo di Carrara immette in una piccola oasi dal sapore orientale. La posizione dell’area consente di visitarla agevolmente e di godere appieno di tutte le sue particolarità e del clima di pace che la investe.

 

Villa Seghetti Panichi

Villa Seghetti Panichi sorge in posizione dominante su di un crinale collinare ricadente nel comune di Castel di Lama (AP) ed inizialmente svolse la funzione di fortezza militare. Alla fine del 1600 venne trasformata ed impreziosita della scalinata principale con la creazione di una maestosa galleria d’ingresso. Inizialmente la villa non era dotata di giardino e solo successivamente, intorno al 1895, venne realizzato avvalendosi di un progettista di giardini di Ventimiglia con palmizi rari e piante esotiche attorno ad un romantico laghetto di ninfee e fiori di Loto con la statua di Venere e Amore.

Il parco è inoltre conosciuto ed apprezzato per le sue particolari doti “bioenergetiche”: cioè per gli effetti benefici generati dal passeggiare tra i viali costellati dalle diverse specie di piante. Il Borgo Seghetti Panichi è, oggi, un luogo molto ambito per matrimoni ed eventi, ma anche semplicemente da chi vuole abbandonarsi alla natura e godersi il verde sorseggiando una tisana naturale o un aperitivo ristoratore.

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