Cos’è la Cavalcata dell’Assunta?

29 Luglio 2019turismomarche

Sta per arrivare una delle più importanti rievocazioni storiche della nostra regione: la Cavalcata dell’Assunta.

Se non la conoscete allora non perdetevi l’occasione di conoscere la stupenda Cavalcata dell’Assunta. Un connubio di tradizioni, storie popolari e vita di contrade. Un momento che tutta la città di Fermo sente tanto da essere paragonata alle grandi rievocazioni storiche e ai più importanti palii italiani. Un momento sicuramente per scoprire anche una delle perle della nostra regione: il capoluogo di provincia Fermo. In questo breve articolo vi informeremo su tutte (o meglio molte) delle cose che dovreste sapere prima di andare alla Cavalcata. Innanzitutto sappiate che è una rievocazione storica su fonti scritte e già attestate. Una delle più antiche in Italia o forse la più antica ed è il simbolo di devozione che si ha verso la patrona Santa Maria Vergine Assunta in cielo.

Da dove deriva questa rievocazione?

Il culto della Vergine Maria ha origini molto antiche a Fermo. Pensate, che nel V secolo sul Girfalco era presente già la dedica a “Santa Maria in Castello”. Secondo la ricostruzione, quindi, le prime testimonianze di documenti scritti che fanno riferimento alle celebrazioni per la Vergine Marie risalirebbero ai primi anni del Mille. Esattamente nel 1182 un documento sostiene che Monterubbiano, Cuccure e Montotto avrebbero portato un palio in occasione della Festa dell’Assunta. La Cavalcata assunse sin da subito un significato molto importante per tutti i fermani ma anche per i piccoli centri vicini. Le rivalità dei piccoli comuni si manifestava anche in questa stupenda rievocazione, in molti sostengono di come la Cavalcata avesse una valenza non soltanto religiosa ma politica. Nel corso degli anni la Cavalcata ha subito numerose modifiche ma senza alterare il significato di ciò che venne scritto negli “Statuta Firmanorum” del 1382 ovvero le norme che regolano la vita della città dove però vi è una descrizione anche della Cavalcata. Il documento più importante è la “Pagina miniata” ovvero la rappresentazione visiva di una Cavalcata come se fosse una fotografia risalente al 1436 che venne realizzata da Giovanni di maestro Ugolino da Milano.

Come era organizzata la festività in quel tempo?

La Cavalcata dell’Assunta era il corteo al quale partecipavano tutte le cariche più importanti della città dal podestà sino ai rappresentanti delle corporazioni. Il corteo sfilava per le principali zone della città partendo dalla Chiesa di Santa Lucia fino ad arrivare alla Cattedrale. Una allegra e fastosa processione dove tutti partecipanti esibivano i ricchi e sontuosi ornamenti accompagnati dai musici e dai tamburini. Il giorno successivo, si correva il Palio dell’Assunta. Chi vinceva si aggiudicava il drappo dell’Assunta.

Quali sono le contrade che gareggiano?

Le contrade sono dieci in totale di cui sei storiche: Castello che ha un leone per stemma ed i colori di Fermo, il blu ed il giallo, Campolege ha per stemma un gladio ed una biscia i colori sono giallo e viola, Fiorenza il loro motto è “gratia et honor” riprendono i colori e lo stemma di Firenze: il bianco, il viola ed il giglio, ciò perché ha avuto podestà fiorentini, Pila è biancoazzurra, il suo stemma reca il mascherone di fontana, San Bartolomeo sono rossoneri, lo stemma riprende un altro stemma presente nel loggiato si San Rocco con le sue due frecce incrociate, San Martino di colore bianconero ha per stemma San Martino con una spada ed un mantello. A queste si sono aggiunte negli anni quelle di Torre di Palme che ha come stemma una torre e i colori giallo verdi, Capodarco che sono biancorossi con un arco ed una freccia all’interno dello stemma, Campiglione nerogialli con le spighe di grano come simbolo e Molini Girola blu verdi con un mulino come stemma.

Com’è organizzata la festività oggi?

Il programma è vastissimo ed è iniziato quest’anno il 5 di Maggio quando cadevano esattamente i 100 giorni dal Palio. In tutto questo tempo ci sono stati e ci saranno momenti molto importanti come l’investitura dei Priori, il Palio dei Sapori, gli spettacoli dei musici e degli sbandieratori, l’arrivo del Palio, la lettura del Bando con il corteo storico, la gara di tamburini delle contrade, le gare di tiro con l’arco e tiro con la fune tra contrade, l’esibizione degli sbandieratori della Cernita e delle contrade, la Tratta dei Barberi (ovvero il sorteggio per l’abbinamento dei cavalli del Palio alle Contrade). Gli eventi culmineranno il 14 agosto e 15 agosto quando avranno luogo la Cavalcata dell’Assunta, la Messa pontificale ed il Palio dell’Assunta.

Chi ha vinto più palii e chi meno?

Per ora è in testa San Bartolomeo anche se la sua ultima vittoria risale al 2004 con 6 palii, seguono Capodarco e Torre di Palme con 5, Campiglione e Campolege con 4, Castello, Fiorenza (i vincitori in carica), Molini Girola con 3, San Martino con 2 e infine Pila con 1 peraltro risalente al 1982.

Qualche curiosità

  • Il presidente della Cavalcata è anche il primo cittadino che lo scorso novembre ha nominato il vicepresidente della Cavalcata dell’Assunta Orlando Ramini, espertissimo di questa rievocazione ed Adolfo Leoni, giornalista e conoscitore di storia locale in qualità di regista.
  • Questo è il nuovo drappo per l’edizione 2019.
  • Qui trovate un video di una vecchia edizione del Palio.
  • Tutte le informazioni in tempo reale le potete trovare nel sito internet della Cavalcata dell’Assunta QUI oppure nella loro pagina facebook QUI.

La foto è del sito www.cavalcatadellassunta.it

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