Cosa visitare nella Valle del Chienti, itinerario alla scoperta dei borghi

8 giugno 2016turismomarche

Cosa visitare nella Valle del Chienti seguendo il corso del fiume.

Le Marche sono attraversate da diversi fiumi, uno dei più importanti è il Chienti che nasce dal versante adriatico della dorsale appenninica, nell’appennino umbro-marchigiano. Attraversando il territorio di Macerata e, nel suo ultimo tratto, anche una parte del fermano, giunge all’Adriatico dopo aver lambito borghi di straordinaria bellezza, paesaggi incantati, città storiche e luoghi legati al culto o alla storia. Compiremo un viaggio, cosa visitare nella valle del Chienti, ve lo diremo noi, vi suggeriamo un itinerario che seguirà il suo corso e vi rivelerà le sue diverse bellezze.

Il fiume Chienti, dopo un percorso sotterraneo emerge nella Gola di Serravalle, a La Maddalena, frazione del comune di Muccia – nell’alto maceratese – per poi ricevere le acque di un torrente che nasce da un monte appartenente al comune di Pieve Torina, mentre prima di incontrare il Lago di Polverina riceve le acque copiose del torrente Fornace. Il suo percorso interessa anche l’incantevole borgo di Pievebovigliana che mostra un paesaggio di alta collina e la meravigliosa città di Camerino con la sua università fondata nel medioevo, dalla storia antichissima influenzata da due illustri famiglie: i Varano nel ‘200, di cui si può ancora scorgere l’affascinante Rocca e i Borgia nel ‘500; sono assolutamente da visitare il Duomo ricostruito nell’800 sui resti della cattedrale romanico-gotica distrutta dal terremoto del 1799, la Basilica di San Venanzio, elevata da Pio XII a Basilica Minore nel 1950, l’ex convento e lex chiesa di San Domenico, il Palazzo ducale sede dell’Università di Giurisprudenza e la Rocca Borgesca.

Proseguendo il viaggio nella valle del Chienti attraversiamo i territori di Fiastra, famoso per il suo bacino artificiale da tempo diventato meta turistica grazie ai tanti sport che vi si praticano e alla bellezza paesaggistica, Caldarola, delizioso borgo medievale lungamente influenzato dal cardinal Pallotta di cui resta il meraviglioso Castello, Serrapetrona, piccolo e tranquillo paesino collinare dedito all’agricoltura, patria della Vernaccia, un vino spumante rosso dolcissimo e Belforte del Chienti, così chiamato per la sua felice posizione geografica di “bel-forte sul fiume Chienti” che vanta una bellissima chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Eustachio con a fianco un particolare campanile a forma conica, al suo interno un’importante grande polittico datato 1468, una statua lignea cinquecentesca e due tele, una delle quali attribuite a Durante Nobili, allievo di Lorenzo Lotto.

Il Chienti continua la sua discesa verso l’Adriatico incontrando la splendida cittadina di Tolentino con la sua Basilica di San Nicola, le tante chiese antiche come quella di San Catervo e palazzi dall’aspetto elegante e signorile come Palazzo Sangallo. Sulla sinistra del fiume si trova inoltre il Castello della Rancia fatto costruire dai Signori di Camerino, i Varano a metà del 1300, luogo di particolare rilevanza storica durante il periodo napoleonico, il castello e il territorio circostante furono protagonisti infatti della sconfitta – nel 2 maggio 1815 – di Giocchino Murat che vide così svanire il sogno di indipendenza italica. Il fiume giunge poi in una meravigliosa area dove tocca i territori di Pollenza da un lato –  con la sua antichissima Abbazia di Rambona, e la straordinaria Abbadia di Chiaravalle di Fiastra dall’altro, unico esempio di architettura cistercense nella zona, fondata nel 1142.

Andando avanti il Chienti incontra il capoluogo di provincia, Macerata, dove i luoghi d’interesse sono davvero tanti, dalla cattedrale di San Giuliano allo Sferisterio, dal Palazzo Buonaccorsi alla Torre Civica, dal Monumento ai Caduti alla Loggia del Grano. Per poi proseguire lambendo i territori di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto, Montecosaro e Civitanova Marche, splendidi borghi adagiati su dolci colline dove si vive tranquillamente nel rispetto della natura e delle tradizioni e dove sono nascoste bellezze paesaggistiche e storiche molto interessanti. Tra queste l’imponente e particolare chiesa a pianta centrale di San Claudio al Chienti nel comune di Corridonia, in stile romanico e la basilica di Santa Maria a Piè di Chienti nel comune di Montecosaro, uno dei capolavori dell’architettura romanica nelle Marche.

Nelle campagne di Sant’Elpidio a Mare, altro comune interessato dal corso del fiume ma nella provincia di Fermo, si trova invece  l’abbazia di Santa Croce al Chienti, datata addirittura nel 887 e costruita su una preesistente basilica cristiana del V secolo, caduta in rovina a causa dell’ascesa dell’abbazia di Chiaravalle di Fiastra. Gli altri due comuni del fermano interessanti dal fiume Chienti sono Montegranaro, l’antica Veregra medievale erede della colonia romana e centro calzaturiero, con diversi monumenti e luoghi da visitare, come la chiesa di San Filippo e Giacomo e la chiesa di Sant’Ugo e Porto Sant’Elpidio che divide il suo territorio tra fiume Tenna e il Chienti dove da visitare sono senz’altro Villa Murri, dimora storica edificata nel XIX sec., Villa Baruchello, arricchita da uno splendido parco e la panoramica pineta con vista mare e costeggiata dalla pista ciclabile.

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