Tra belvederi e balconi naturali

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14 Marzo 2018turismomarche

In edicola trovate il nuovo numero di WhyMarche dove, con la nostra rubrica, vi proponiamo un percorso per romantici, per fotografi o per semplici osservatori, un tour stupendo in alcune notevoli cittadine tra belvederi e balconi naturali!

Che sia in estate, in inverno, in primavera o in autunno, che sia al mare o in montagna, dal nord al sud delle Marche, la regione ci regala una miriade di punti panoramici e di luoghi interessanti dove lasciar spaziare la mente e catturare le particolarità dei luoghi.

Attraverso questo percorso potrete sorprendervi scoprendo l’enorme patrimonio che questa regione racchiuse in sé: consigliato per tour fotografici ma anche per chi volesse attraverso un’appassionante e coinvolgente esperienza naturalistica scorgere flora e fauna dei luoghi, o ancora per gli appassionati di sport e di attività all’aria aperta.

 

Copertina
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Pietrarubbia nel Montefeltro (PU) 

Paesaggi rinascimentali dal castello

Nell’alto Montefeltro, in provincia di Pesaro-Urbino, si trova il borgo di Pietrarubbia, recentemente ristrutturato dallo scultore Arnaldo Pomodoro. Il castello di Pietrarubbia è un antico possesso dei Montefeltro e i suoi resti sono aggrappati ad uno sperone di roccia, il cui colore rossastro ha dato il nome di “petra rubra” (terra rossa).

Le vicende della zona, antico centro minerario, trascinano il visitatore in tempi lontani, ad incontrare la gente dell’epoca e gli antichi fabbri che servivano i duchi di Urbino. Di fronte al castello di Pietrarubbia, su una zona rocciosa e scoscesa, dal panorama fantastico, si erge l’antica chiesa romanica di S. Arduino dove esiste una sorgente di acque salsobromo- iodiche.

Nel borgo sorge il convento dei cappuccini dove visse il “frate volante”: S. Giuseppe da Copertino. Da visitare la chiesa di S. Silvestro, del XV° secolo, dal pregevole altare di marmo ed il rosone bronzeo. Pietrarubbia è stata annoverata tra i borghi più belli delle Marche, incastonata nelle rocce e lungo declivi collinari che conferiscono al luogo l’incanto di affascinanti vedute panoramiche.

Cingoli (MC)

Le dolci colline marchigiane

Cingoli, comune in provincia di Macerata, adagiato ai piedi del monte Circe, è sin dai tempi antichi definito “balcone delle Marche” per i suoi vasti orizzonti su incantevoli vedute. Dal mare Adriatico al monte Conero, e nei giorni limpidi lo sguardo può spaziare fino ai monti Sibillini e alle coste della Dalmazia. La terrazza panoramica è situata sulle mura castellane. Il suo territorio si presta ad escursioni per sentieri naturalistici ricchi di flora e fauna. Notevole è la veduta sul lago di Cingoli o Castreccioni, il più grande bacino artificiale delle Marche.

Cingoli trovandosi piuttosto alta sul livello del mare, in inverno, specie quando si riveste di un candido manto bianco, è il luogo ideale per visitatori in cerca di emozioni. Inoltre, da scoprire tra le suggestive viuzze medioevali e i luoghi storici del paese, la chiesa romanico-gotica della collegiata di Sant’Esuperanzio che convertì molti pagani ed eretici, ed il sontuoso palazzo Cina della Scala, dimora di un’illustre famiglia nobile. Di rilievo la fontana di Maltempo ed il Cassero, fortezza che ospitò un carcere.

Conero (AN) 

Il silenzio della natura: spiagge, falesie, macchia mediterranea

L’ipotesi più accreditata è che il monte Conero prenda il nome da un arbusto della macchia mediterranea: il corbezzolo, dal quale si produce un ottimo vino rosato ed anche il miele. Visto dal mare ha un aspetto maestoso per i suoi strapiombi e i tanti sentieri. Sul promontorio si snoda il parco naturale del Conero al quale si accede per stradine che portano alla scoperta della flora e della fauna del luogo.

La particolarità del promontorio si è prestata, nel corso del tempo, alla nascita di molte leggende, tutte legate ad avvenimenti tragici, per le quali il monte viene anche detto “il Conero dei misteri”. Il promontorio si estende sulla città di Ancona, Sirolo, Numana e Camerano, declivia con pendii ripidi verso il mare, per l’erosione delle onde e molto più dolcemente verso l’entroterra. La parte più alta è ricoperta da boschi, intorno si snodano diverse alture su una delle quali sorge la frazione del Poggio. Scendendo ci sono altre colline con zone come quella di Montacuto e di
Varano.

Montefalcone Appennino (FM) 

Occhi ad ovest verso i Sibillini

Montefalcone Appennino, paese in provincia di Fermo, si trova arroccato su un’alta rupe, costituita da uno sperone di roccia, risalente a più di 4 milioni di anni fa, che ne costituisce, pertanto, la sua caratteristica dominante. Offre un panorama d’incomparabile bellezza, che si estende su tutta la catena dei Monti Sibillini. La sua ubicazione nel verde ne fa un luogo incantevole: di rilievo è il giardino Tronelli che si snoda attraverso sentieri sinuosi, che s’inerpicano lungo la rupe, in mezzo alla natura costituita di piante di diverse specie.

Il castello farfense, caratterizzato da un’unica torre, si erge in tutta la sua bellezza sulla parte alta del paese, e da qui nelle giornate limpide è possibile spaziare su paesaggi mozzafiato. In ottobre le vie del paese si animano di manifestazioni con artisti di strada e mercatini di prodotti tipici ed artigianali: questa è la più apprezzata occasione per godere degli scorci spettacolari che il paese offre, ricercati in special modo dagli appassionati di fotografia.

Cupra Alta – Marano (AP)

Il medioevo sul mare

Cupra Marittima è una cittadina le cui origini si perdono nel tempo. Ha un passato romanico, ancora visibile nelle strutture architettoniche. Nel IX° secolo fu distrutta, venne ricostruita nel luogo attuale nel periodo medioevale, con il nome di Castrum Maranum, divenuto poi Marano. E’ una cittadina dalla vista incantevole, che si perde all’orizzonte dello splendido mare Adriatico sottostante, la cui riviera è ombreggiata da palme e colorata da oleandri. Marano, infatti, è il cuore del paese che si erge a picco sul mare.

Altrettanto suggestivi sono i ruderi del Castello di S. Andrea, anch’esso a strapiombo sul mare. Possiede un Parco archeologico, dove è possibile ammirare numerosi reperti provenienti dagli scavi e resti dell’antico tempio dedicato alla Dea Cupra. A testimoniare tanta storia concorrono anche numerose chiese che si trovano nella parte alta di Cupra, nelle quali traspare la fattura romanica. Accrescono la bellezza di questo luogo incantevole antichi palazzi, torri ridondanti di storia e viuzze suggestive dai balconi fioriti.

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